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24.02.2021

La comunicazione: la comunicazione non verbale, la scuola di Palo Alto

 

CONOSCENZE

  • Approfondire la conoscenza degli elementi della comunicazione non verbale.
  • Conoscere gli studi sulla comunicazione della scuola di Palo Alto.

COMPETENZE

  • Comprendere i diversi studi sulla comunicazione rientranti nell’ambito della pragmatica.
  • Comprendere il rapporto tra comunicazione e cultura.

LEZIONE BREVE

45 minuti

LEZIONE COMPLETA

120 minuti

 

  • La mappa concettuale personalizzabile sulle caratteristiche fondamentali della comunicazione umana.
  • La mappa concettuale personalizzabile sulla comunicazione secondo il punto di vista semiotico e pragmatico.

IN DIGITALE

  • La presentazione in PowerPoint La comunicazione: la comunicazione non verbale, la scuola di Palo Alto.
  • Il video online Come parlare in pubblico sul web (dott. Patrick Facciolo, Public Speaking).

NEL LIBRO DI TESTO

  • I paragrafi dedicati agli elementi della comunicazione non verbale.
  • I paragrafi dedicati agli studi della scuola di Palo Alto.

IN DIGITALE

  • Gli esercizi sulla comunicazione non verbale e sulla scuola di Palo Alto presenti nel libro digitale.

NEL LIBRO DI TESTO

  • Gli esercizi relativi agli elementi della comunicazione non verbale.
  • Gli esercizi relativi agli studi della scuola di Palo Alto.

IN DIGITALE

  • Il video online Come si crea un errore di comunicazione e come evitarlo (Katherine Hampsten, TED-Ed).
  • Il video online Prove di ascolto: 7 allenamenti per ascoltare in modo efficace (Alessandro Lucchini, TEDxTrento).

NEL LIBRO DI TESTO

  • Leggere e analizzare le fonti e i brani antologici del manuale.
  • Approfondire la prossemica.

ELABORATO

  • Alla fine degli anni Settanta del Novecento, Ekman e Friesen affermano e provano attraverso esperimenti che esistono espressioni facciali universali e quindi emozioni comuni che le generano, innate e dunque riscontrabili in qualsiasi popolazione. Si tratta delle emozioni “primarie”: felicità, sorpresa, disgusto, rabbia, paura e tristezza. Esistono però anche numerose altre emozioni, dette “secondarie” o “complesse”, che hanno un’espressione culturalmente determinata.
  • Gli studenti potrebbero essere coinvolti in un piccolo esperimento sul riconoscimento delle espressioni, mirante a verificare se le espressioni di emozioni secondarie, come vergogna, invidia, ansia, rassegnazione, risultino più difficili da decodificare.

SPUNTI

  • Gli studenti scattano 10 fotografie dei loro volti: 6 per le emozioni primarie e 4 per le secondarie.
  • Le fotografie verranno poi sottoposte a 10 persone, di età, sesso e nazionalità diversi. Gli studenti chiederanno a queste persone di identificare le emozioni nelle fotografie.
  • Per ogni espressione, gli studenti prenderanno nota delle risposte fornite (suddividendole in giuste e sbagliate), e delle persone che le hanno fornite.
  • Qual è il rapporto “risposta giusta/risposta sbagliata” tra emozioni primarie e secondarie? E perché?
  • Verifica sommativa sulle lezioni 23. La comunicazione: il punto di vista matematico, semiotico e pragmatico, 24. La comunicazione: lo studio della conversazione e della comunicazione persuasiva 25. La comunicazione: la comunicazione non verbale, la scuola di Palo Alto.
  • Griglia per la valutazione di un colloquio orale.
  • Griglia per la valutazione di una presentazione multimediale.