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20.09.2021

Orientarsi con la geografia

 

 

La geografia è la scienza che descrive il nostro pianeta, la Terra: rappresenta il territorio attraverso le carte geografiche, osserva le popolazioni e le culture, analizza le attività economiche, studia il clima e i suoi cambiamenti.

Guardando un mappamondo o un planisfero vediamo gli oceani, le terre emerse raggruppate in continenti, i principali paesi e la loro posizione reciproca. Osservando con attenzione noteremo anche una rete di linee che si sovrappone al disegno di questi elementi: sono linee immaginarie stabilite per individuare l’esatta posizione di un punto sulla superficie terrestre.

Le linee orizzontali si chiamano paralleli: si contano a partire da quello centrale, l’Equatore. Questo è la circonferenza massima del globo terrestre, si trova alla stessa distanza dal Polo Nord e dal Polo Sud e divide il pianeta in due emisferi.

Ci sono 90 paralleli nell’emisfero Nord e 90 paralleli nell’emisfero Sud.

Le linee verticali sono i meridiani: il meridiano principale è per convenzione quello di Greenwich, un osservatorio astronomico vicino Londra. I meridiani sono tutte circonferenze uguali che, passando per i poli, dividono la Terra in parti uguali come gli spicchi di un’arancia.

Paralleli e meridiani, incrociandosi, formano un reticolo. Il reticolo geografico serve per orientarsi, perché permette di determinare la posizione esatta di un qualsiasi elemento sulla superficie della Terra, per esempio l’Europa, l’Italia o anche la tua casa!

Attraverso i paralleli si stabilisce la latitudine di un luogo, cioè la sua distanza dall’Equatore, il parallelo 0, procedendo verso nord oppure verso sud.

La distanza di un punto dal meridiano di Greenwich, invece, si chiama longitudine, e sarà est se il punto si trova a destra oppure ovest se si trova a sinistra.

 

Guarda i video:

 

Spunti di riflessione

Dopo aver introdotto la teoria, sarà utile presentare sia alcuni approfondimenti sia alcune attività pratiche.

Tra i primi, proponiamo innanzitutto il video sulle carte geografiche nella storia, che pone l’attenzione sui diversi modi di rappresentare il mondo, variabili in base alle culture e alle conoscenze disponibili.

Suggeriamo inoltre anche due bacheche Padlet pensate per la scuola primaria: la prima spinge a riflettere sulla natura sferica della Terra, esaminando anche le teorie che sostengono invece che sia piatta. La seconda è specificamente dedicata alle carte geografiche, con la distinzione tra strumenti cartacei e strumenti digitali e approfondimenti che si collegano alla storia e all’arte, in un’ottica interdisciplinare.

Varie risorse esterne potranno poi essere utili per consolidare gli argomenti appresi, per esempio l’approfondimento di Focus Junior su latitudine e longitudine o quello dell’Enciclopedia dei ragazzi Treccani sulle coordinate geografiche.

Sul sito di National Geographic sono consultabili vari materiali in lingua inglese, tra cui un video in cui alcuni ragazzi spiegano perché amino la geografia, utile come esempio per incoraggiare lo studio.

Sul portale Rai Radio Kids si trovano poi alcune lezioni audio di geografia: quella intitolata Seguendo il sentiero, per esempio, propone due lunghi percorsi a piedi alla scoperta dell’Europa, che oltre a essere viaggi virtuali in luoghi suggestivi costituiscono un’efficace dimostrazione delle numerose applicazioni di una disciplina come la geografia.

Per quanto riguarda l’aspetto pratico, si può costruire in classe un piccolo modello della Terra, in cui indicare i meridiani e i paralleli. Partendo da una sfera (una pallina di polistirolo, una pallina da tennis o anche un pallone di dimensioni più grandi) si potrà disegnare su di essa innanzitutto l’Equatore e il meridiano di Greenwich, e poi i paralleli e i meridiani, anche in forma semplificata.

In alternativa si può usare un frutto di forma sferica, per esempio una mela o un’arancia, per mostrare alla classe il significato concreto delle linee immaginarie descritte: tagliando in due parti il frutto con una linea di divisione orizzontale e centrale, che corrisponde all’Equatore, si otterrà la rappresentazione di due emisferi; tagliandolo in tante fette orizzontali si potrà riprodurre la suddivisione in paralleli; tagliandolo in tante fette verticali, invece, la suddivisione in meridiani.

Sarà inoltre estremamente proficuo introdurre l’uso di uno strumento come Google Maps  per fissare la consapevolezza dei concetti e renderli operativi: facendo clic con il pulsante destro del mouse su un luogo o su un’area della mappa si ottengono le coordinate di una determinata posizione; al contrario digitando nella casella di ricerca i valori della latitudine e della longitudine sarà possibile individuare lo specifico luogo a cui questi corrispondono.

 

Guarda il video Le carte geografiche nella storia:

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