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30.01.2021

Oceania

 

 

  • Regia: John Musker, Ron Clements
  • Genere: Animazione
  • Produzione: USA, 2016
  • Distribuzione: Walt Disney

 

 

Oceania racconta la storia di Vaiana, la giovane figlia di un capo villaggio dell’isola polinesiana di Moto Nui che, seguendo il richiamo dell’oceano, supera il confine del reef, ristabilisce gli equilibri ambientali distrutti e riporta al proprio popolo la fertilità e l’originaria vocazione alla navigazione.

Centrale nella narrazione è l’incontro con il semidio Maui, che dopo aver rubato il cuore di Te Fiti fa da guida a Vaiana iniziandola all’arte della navigazione e infine restituisce insieme a lei il cuore all’isola madre permettendo il ritorno della vegetazione e della vita.

 

Molteplici sono i temi della vicenda: il rapporto con il mare e in generale con la natura, l’arroganza degli uomini che depredano le risorse naturali, la forza di una passione innata che supera i divieti imposti dal ruolo sociale, le tradizioni degli antichi popoli polinesiani, le responsabilità di chi guida una comunità, la determinazione di una protagonista femminile indipendente e coraggiosa, la ricerca dell’identità sia in termini individuali sia come caratteristiche culturali di un’intera collettività.

Le storie e i personaggi della mitologia polinesiana si uniscono a una sceneggiatura ironica e a una grafica spettacolare, grazie anche ad ambienti lussureggianti e alle mille sfumature dell’oceano, rendendo il film d’animazione Disney uno dei prodotti di maggiore successo degli ultimi anni.

 

La colonna sonora del film è stata realizzata dai compositori Mark Mancina e Lin-Manuel Miranda in collaborazione con il musicista samoano Opetaia Foa’i.

 

Spunti di riflessione

 

Il film si presta a molteplici usi didattici nella scuola primaria: la curiosità che accende verso l’ambientazione e la cultura dell’Oceania può essere un ottimo pretesto per un collegamento con la geografia.

Oltre a localizzare l’arcipelago della Polinesia e a scoprire le peculiarità del continente dell’Oceania, i bambini potranno essere invitati a esplorare gli oceani con un tour guidato di Google Earth, che raccoglie meravigliose immagini sottomarine. Sul portale è disponibile anche un altro approfondimento, sull’Australia e i suoi luoghi di maggior interesse naturalistico e architettonico, nonché il resoconto di vari viaggi in canoa della Polynesian Voyaging Society, che ripercorre la navigazione nel Pacifico, tra le onde e le stelle proprio come Vaiana e Maui nel film Disney, degli esploratori polinesiani.

Sarà interessante, anche in un’ottica di educazione ambientale e rispetto dello sviluppo sostenibile obiettivo dell’Agenda 2030, un lavoro sulla vita negli oceani e in particolare sulla grande barriera corallina, il reef che compare nel film, minacciato dal riscaldamento delle acque. Suggeriamo di unire alla lettura di un recente articolo sullo sbiancamento della barriera gli approfondimenti curati dall’organizzazione The Ocean Agency, che si occupa di conservazione marina, in collaborazione con Google Earth e con Netflix.

 

Dal punto di vista storico-culturale il film rimanda alle antichi popolazioni del Pacifico Meridionale, che a partire da circa 3000 anni fa esplorano le molte isole dell’Oceania, dalla Nuova Guinea all’isola di Pasqua, dalla Polinesia alle Hawaii e alla Nuova Zelanda. Pescatori e navigatori, grazie a un profondo legame con il mare riescono a restare sulle barche per settimane, portando con sé noci di cocco, maiali, polli e orientandosi con il cielo stellato e le correnti.

La cultura polinesiana, con la sua mitologia, le sue leggende, i suoi costumi e le sue forme artistiche, può costituire l’oggetto di una ricerca da assegnare agli studenti. In particolare, questa si può concentrare sul popolo Maori, con riferimento alla danza tradizionale (haka), alle condizioni attuali del gruppo etnico e alla recente nomina di Nanaia Mahuta, donna maori, a ministra degli Esteri nel governo di Jacinda Ardern in Nuova Zelanda.

 

 

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