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24.03.2021

La voce di Dante attraversa 700 anni

 
Amos Nattini – Paradiso, canto I

 

 

Nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri: il poeta fiorentino, considerato il padre della lingua italiana, nato nel 1265, è infatti morto nel 1321 a Ravenna.

 

Dante, che in realtà si chiamava Durante, oltre che autore di opere poetiche e autobiografiche, lettere e saggi sulla filosofia e sulle lingue, era anche un politico: partecipava attivamente alla vita della sua città, Firenze, dove nel Medioevo avvenivano spesso forti scontri tra il gruppo dei guelfi e il gruppo dei ghibellini.

Dopo uno di questi contrasti Dante viene allontanato dalla città: in esilio, cioè lontano da Firenze, ospite di vari signori delle regioni vicine, scrive il suo capolavoro, la Commedia, più conosciuta con il nome di Divina Commedia. Si tratta di un grandioso poema scritto in terzine e diviso in tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso, che descrive il viaggio immaginario di Dante nei tre regni dell’aldilà.

 

Nel 2020 il governo italiano ha istituito una giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, chiamata Dantedì, che si celebra il 25 marzo: secondo i riferimenti inseriti nella Commedia, infatti, in questa data Dante inizia il suo viaggio ultraterreno.

Le celebrazioni del Dantedì prevedono moltissime iniziative che coinvolgono prestigiose istituzioni come l’Accademia della Crusca e la Società Dantesca Italiana, ma anche le scuole e gli studenti.

 

Per approfondire

 

Spunti di riflessione

 

 

È possibile lavorare con i bambini su un’opera complessa come la Divina Commedia, che spesso intimorisce anche i più grandi, se si forniscono gli strumenti adatti: la sua grandezza sta anche nella possibilità di leggerla a molti livelli diversi.

Tra le molteplici attività che possono essere proposte, un’idea può essere quella di far disegnare agli studenti i tre regni dell’aldilà, e poi confrontare le loro creazioni con alcune illustrazioni celebri del poema, per esempio quelle realizzate da Gustave Doré (scaricabili dal menu in fondo alla pagina).

Per inquadrare sinteticamente la religione cristiana, fondamentale per capire la Divina Commedia, è disponibile sul canale YouTube di HUB Scuola un video dedicato ai bambini della scuola primaria, che ricorre anche ad alcune immagini di opere d’arte per illustrare i concetti fondamentali.

 

La storia dell’arte può essere un ottimo strumento per coinvolgere gli studenti e introdurre discipline anche complesse come la letteratura italiana delle origini o la storia medievale. Tra gli artisti dell’epoca di Dante, per esempio, ci sono Giotto e Duccio di Buoninsegna: proponiamo alcune letture d’opera di entrambi, espressamente progettate per la scuola primaria, che possono contribuire a un’immersione nella mentalità e nella cultura di inizio Trecento.

L’eterna attualità di Dante e della Commedia è dimostrata da una lunghissima serie di parodie e trasposizioni letterarie, artistiche, cinematografiche, televisive, musicali.

Ne scegliamo due tra quelle più contemporanee e più adatte a suscitare l’interesse dai bambini: la storia a fumetti L’Inferno di Topolino, con i versi di Guido Martina e i disegni di Angelo Bioletto, pubblicata a puntate tra il 1949 e il 1950, e la canzone dello Zecchino d’Oro Una commedia divina, in gara nel 2015, di cui è disponibile anche un divertente video animato.

 

Guarda i video:

  • Il cristianesimo 
  • Duccio di Buoninsegna, Vocazione di Pietro e Andrea 
  • Giotto, Resurrezione di Gesù 
  • Giotto, Francesco rinuncia ai beni terreni 
  • Una commedia divina – Zecchino d’oro

 

Osserva alcune tavole del fumetto:

 

Scarica i materiali:

  • Illustrazioni della Divina Commedia di Gustave Doré