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02.09.2019

Flipped Classroom - La descrizione

 

 

Nell’ottica di programmare una lezione secondo la metodologia di Flipped Classroom, ecco un esempio di classe capovolta!

L’argomento di base e oggetto della lezione capovolta è la descrizione, mentre l’obiettivo di tutto il lavoro è realizzare una descrizione coerente e coesa di una persona che conosciamo.

Stimate di dedicare 1 ora all’apprendimento autonomo e 4 ore all’apprendimento cooperativo. Dividete le 4 ore in due lezioni da 2 ore ciascuna (lavorare meno di 2 ore in questa fase è rischioso, dovrete richiamare l’attenzione della classe, lasciare un momento per le domande, le risposte e la discussione…).

 

Descrizione dell’attività

Inventare e realizzare la descrizione di una persona conosciuta.

 

Per fare ciò è importante:

  • Conoscere le caratteristiche principali della descrizione come tipologia testuale.
  • Capire quali elementi devono essere presenti e quali no in una descrizione
  • Applicare e svolgere gli esercizi relativi presenti sul proprio sussidiario dei linguaggi.
  • Analizzare e individuare le peculiarità della descrizione.
  • Creare una scaletta che serva da scheletratura per future descrizioni inventate dagli alunni.
  • Valutare e stabilire insieme i problemi incontrati durante la progettazione della scaletta di una descrizione.

 

Ovviamente, è implicito nel lavoro di pianificazione di una descrizione che l’alunno abbia una buona competenza semantica (conoscenza prodromica rispetto al “fare” una descrizione senza troppe ripetizioni o estremamente banale).

 

Materiale necessario

  • video sul testo descrittivo;
  • pagine sulla descrizione sul proprio sussidiario dei linguaggi;
  • esercizi di consolidamento sul proprio sussidiario dei linguaggi.

 

 

Guarda il video:

Il testo descrittivo

 

Svolgimento

 

I materiali utili all’attività didattica sono scaricabili dal menu in fondo alla pagina.

 

Fase 1: apprendimento autonomo dell’alunno

  • Motivazione: l’insegnante verifica se i ragazzi hanno acquisito le conoscenze necessarie per affrontare l’argomento tramite un brainstorming. Domande che si potrebbero porre agli studenti:
  • Che cosa fate quando descrivete qualcosa o qualcuno?
  • A che cosa serve la descrizione?
  • Si può descrivere tutto, anche gli odori, i sapori, gli stati d’animo?

 

  • Studio autonomo: visione del video sulla descrizione, studio di testi del sussidiario dei linguaggi ed eventualmente svolgimento di esercizi presenti sul proprio libro di lettura e scrittura.

 

Fase 2: lavoro collettivo in classe

  • Restituzione: l’insegnante controlla che ogni alunno abbia appreso i contenuti trattati in maniera autonoma attraverso attività diversificate: disegni in cui si chiede di illustrare aspetti di una persona o di un oggetto, ambiente ecc., esposizioni orali su argomenti trattati nel video, elaborazione di cartelloni di sintesi con brevi testi informativi.
  • Attivazione delle conoscenze acquisite per trasformarle in competenze attraverso un un compito di realtà.
    Compito di realtà: scrivere la descrizione di una persona conosciuta che risponda a tutti gli aspetti analizzati nel video.
  • Debriefing: osservazione e riflessione collettiva sui lavori svolti. È altresì importante creare una scaletta che riassuma i principali aspetti della descrizione in modo che possa diventare uno strumento di ausilio per la scrittura autonoma di un racconto di tale genere.

 

Fase 3: autovalutazione e valutazione

  • Compilazione di un Diario di bordo.
  • Rubrica di osservazione e valutazione dell’insegnante.

 

Questo tipo di lezione può essere stimolante in alunni BES, perché si fonda sull’uso di strumenti anche non verbali adatti ai diversi stili cognitivi presenti in una classe.

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