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14.09.2021

Riconoscere le emozioni

 

Le emozioni sono movimenti interiori suscitati da stimoli di diverso tipo: tra le principali ci sono l’allegria, la tristezza, la malinconia, la rabbia, la paura, il disgusto, la sorpresa, l’imbarazzo.

È capitato a tutti di provarle, spesso mescolate tra loro: non tutti sanno, però, che le emozioni si possono imparare, proprio come una lingua o uno sport. Che cosa significa?

Innanzitutto che imparare a riconoscerle, in noi stessi e negli altri, è importante per dare valore a ciò che si prova, tenendo presente che tutti attraversano momenti simili, e dunque in questo modo accettare e accogliere anche le reazioni emotive delle persone a noi vicine. Educare alle emozioni, inoltre, significa anche far comunicare questa parte fondamentale del nostro essere con la parte più razionale, quella che chiamiamo “pensiero” o “ragione”: cuore e cervello non sono due nemici sempre in lotta, come spesso vengono descritti, ma possono essere due alleati che agiscono insieme per uno stesso scopo, due compagni di squadra che insieme possono vincere le partite più importanti.

Per metterli in armonia dobbiamo imparare a gestire le nostre emozioni, sia quelle positive sia quelle negative. Gestirle non significa cancellarle, frenarle o controllare la loro espressione: al contrario, significa esserne consapevoli, incanalarle nel modo migliore e condividerle con gli altri. Molte emozioni sono infatti contagiose: quando siamo di buon umore vogliamo rendere tutti partecipi della nostra allegria, e così anche la tristezza si può tramettere a chi ci sta intorno; la rabbia provoca spesso altra rabbia e la paura si può diffondere tra molte persone, fino a diventare panico generale.

Per un primo approccio al tema dell’educazione alle emozioni suggeriamo agli insegnanti la lettura del saggio Intelligenza emotiva di Daniel Goleman, che può essere accompagnata da ulteriori approfondimenti suggeriti tra i link. Goleman mostra il ruolo delle emozioni e le loro relazioni con il sistema cognitivo, indica alcune strategie per regolare le risposte emotive (per esempio spegnere la collera, lenire l’ansia, controllare la malinconia) e sviluppare l’empatia, e infine dedica l’ultima parte del libro all’“alfabetizzazione emozionale”, fornendo alcune indicazioni pratiche per insegnare a scuola le emozioni.

Tra i numerosi materiali reperibili in rete sulle emozioni nell’infanzia, e destinati ai genitori o agli insegnanti che intendono proporre un percorso di educazione emotiva, segnaliamo poi gli articoli della rivista UPPA – Un Pediatra Per Amico sul tema, e le attività proposte sul sito dell’Unicef, specificamente dedicate all’espressione delle emozioni dei bambini durante la pandemia.

 

Guarda il video: Ted – Daniel Goleman sulla compassione

Leggi gli articoli:

 

Consulta i siti:

 

Spunti di riflessione

Per aiutare i bambini a riconoscere le emozioni sono numerose le proposte di lettura per la scuola primaria, che possono essere utilizzate in classe oppure come libri da leggere individualmente prevedendo poi una restituzione o una discussione collettiva.

Uno spunto coinvolgente è per esempio Il Grande Grosso Libro delle Emozioni scritto da Mary Hoffman e illustrato da Ros Asquith, pubblicato in italiano nel 2013 dalla casa editrice Lo Stampatello. Una serie di doppie pagine con disegni divertenti e colorati, in cui possono identificarsi famiglie di ogni tipo e provenienza, prende in esame le principali emozioni spingendo i bambini a interrogarsi sulla loro origine, sulla loro condivisione, sulla loro possibile trasformazione: «Cosa ti rende felice?», «Tutti si sentono soli qualche volta», «Invece di prendertela con gli altri, cosa puoi fare quando sei arrabbiato?».

I colori delle emozioni, di Anna Llenas (Gribaudo 2017), invece, associa a ogni emozione un colore: l’allegria è gialla, la rabbia è rossa, la calma è verde. Costruisce così una prima mappa per orientarsi tra gli stati emotivi che i bambini, identificandosi con il mostro dei colori protagonista della storia, sono incoraggiati a riconoscere e distinguere l’uno dall’altro.

Su due delle emozioni considerate più negative, la rabbia e la paura, proponiamo infine Che rabbia! di Mireille d’Allancé, adatto anche ai più piccoli, e Cane nero di Levi Pinfold, che spinge i bambini ad affrontare i propri spettri scoprendo che, spesso, avvicinarsi li farà apparire meno spaventosi.

Anche il cinema può essere d’aiuto nell’apprendere le emozioni: il film d’animazione Pixar del 2015 Inside Out ci porta all’interno della mente di una bambina di undici anni, dove le emozioni di Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto sono personificate, e affrontano insieme il difficile passaggio all’adolescenza, finendo per scoprire che tutte sono necessarie alla crescita e allo sviluppo della personalità.

Anche il cortometraggio Disney Testa o cuore, del 2016, può essere indicato per far capire ai più piccoli la necessità di mantenere in armonia emozioni e razionalità, senza che una parte si imponga sull’altra: cuore e cervello sono entrambe componenti essenziali dell’essere umano, e la loro collaborazione è fondamentale per costruire una vita felice.

I bambini possono infine essere sollecitati a tenere un diario per nominare e tenere traccia delle proprie emozioni: sul canale YouTube della casa editrice è disponibile uno specifico video pensato per la scuola primaria che presenta questo tipo di testo e le sue potenzialità.

 

Osserva le schede dei libri sui siti degli editori:

 

Guarda i trailer:

 

Guarda il video sul canale YouTube di HUB Scuola: Il diario

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