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02.09.2019

Flipped Classroom - Aiutiamoli a fare da soli

 

 

Che cos’è

Il 12 marzo 2014 è stata notificata la definizione ufficiale di “Apprendimento capovolto”, cioè flipped classroom:

L’apprendimento capovolto è un approccio pedagogico in cui l’istruzione diretta  si sposta dallo spazio di apprendimento di gruppo allo spazio di apprendimento individuale, e il risultante spazio di gruppo è trasformato in un ambiente d’apprendimento dinamico, interattivo, dove l’educatore guida gli alunni mentre loro applicano i concetti e s’impegnano creativamente nella materia.

Questa definizione nasce dopo molte esperienze di docenti che, con la semplicità e la concretezza di chi nella scuola vive davvero, si sono affidati a un semplice stratagemma per coprire quel “buco” che troppo spesso si viene a creare durante le lezioni: non riuscire a esaurire le spiegazioni teoriche in modo adeguato a causa delle assenze ripetute degli alunni e non riuscire a portare a compimento con profitto  la parte esercitativa perché i concetti erano spesso complessi e gli alunni, inevitabilmente, mostravano velocità diverse nell’apprendere e nell’applicare quei concetti.
Alcuni docenti hanno chiesto agli alunni di arrivare in classe avendo già un primo contatto con l’argomento da affrontare.

Ovviamente, per le classi della scuola primaria la fase di lavoro autonomo dell’alunno, che prende contatto con gli argomenti da affrontare, non deve essere svolta necessariamente a casa, ma anche in classe e negli appositi laboratori, così che l’insegnante possa seguirne lo svolgimento.

 

Consapevolezza

È importante comunicare con chiarezza sia agli alunni sia ai genitori e ai colleghi quali siano lo scopo e l’articolazione di una lezione capovolta.

  • Alunni: andranno informati con precisione su ciò che ci si aspetta da loro, sia durante il lavoro autonomo sia durante quello collettivo. L’apprendimento cooperativo, in particolare, può necessitare di spiegazioni dettagliate, così come il concetto di autovalutazione.
  • Genitori: è consigliabile informarli delle proprie iniziative didattiche verificando periodicamente insieme alle famiglie l’efficacia del metodo e concordando un tetto massimo di ore destinate allo studio di risorse digitali.
  • Colleghi: per una relazione serena con l’intero contesto, è importante avvisarli della decisione di sperimentare la classe capovolta.

 

Svolgimento e tempi di somministrazione

 

Fase 1: apprendimento autonomo dell’alunno

Questa fase si compone di due momenti (motivazione e studio autonomo).

Nel momento di motivazione il docente, attraverso una microlezione di “riscaldamento”, comunicherà le informazioni sulla flipped classroom e introdurrà l’argomento di studio.

Il secondo momento, quello dello studio autonomo sarà utilizzato per affidare un video la spiegazione dell’argomento e all’analisi guidata, allo studio e allo svolgimento degli esercizi per il controllo della comprensione.

 

Fase 2: lavoro collettivo in classe

In questa fase il docente verificherà se gli alunni hanno visto il video assegnato, svolto le altre attività e appreso i contenuti. È il momento della restituzione.
Nel momento dell’attivazione le conoscenze acquisite verranno trasformate in competenze attraverso un compito di realtà da svolgersi in modalità di apprendimento cooperativo, calibrato sulle caratteristiche e sulle esigenze dello specifico gruppo-classe.

Nel terzo momento, detto Debriefing, sempre in modo collaborativo, tutta la classe riflette sui lavori svolti e sulle difficoltà incontrate.

 

Fase 3: autovalutazione e valutazione

In questa fase gli alunni potranno autovalutarsi compilando per esempio un Diario di bordo, misurando passo dopo passo competenze esercitate e progressi riscontrati.

Nel momento di valutazione vera e propria a essere considerato da parte del docente sarà l’intero percorso, che ogni alunno avrà disegnato secondo le proprie caratteristiche individuali, e non semplicemente l’approdo.

Questo tipo di lezione può essere stimolante in alunni BES, perché si fonda sull’uso di strumenti anche non verbali adatti ai diversi stili cognitivi presenti in una classe.

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