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11.07.2019

I viaggi di esplorazione nel XV e XVI secolo

 

A partire dal XV secolo, proseguendo fino al XVI, furono compiuti grandi viaggi di esplorazione e di conquista, attraverso i quali si conobbero nuovi territori fino ad allora sconosciuti, grazie anche ai notevoli progressi tecnologici riguardanti la navigazione. I primi viaggi di esplorazione avevano lo scopo di trovare una via marittima in alternativa a quella terrestre per giungere in Oriente.

I Portoghesi furono i primi a compiere viaggi di esplorazione; tra questi spiccano i nomi di Bartolomeo Diaz, Vasco da Gama e Ferdinando Magellano. Insieme al Portogallo l’altra grande protagonista delle prime esplorazioni fu la Spagna: da qui il navigatore genovese Cristoforo Colombo, ottenuto il consenso da parte della regina Isabella di Castiglia, raggiunse l’Oriente navigando verso Occidente, sostenendo la sfericità della Terra.

 

 

 

Spunti per la riflessione e il dibattito

Il 3 agosto 1492 dal porto di Palos salparono tre navi, la Niña, la Pinta e la Santa Maria, alla guida del navigatore genovese Cristoforo Colombo e sbarcano due mesi dopo, il 14 ottobre 1492, nell’isola di San Salvador nelle Bahamas. Egli però, credendo di essere arrivato nei pressi della Cina, tornò a Palos con promesse di oro, spezie e ricchezze varie e con notizie riguardanti gli straordinari popoli che abitavano quelle terre.

Colombo è stato sicuramente un navigatore esperto e coraggioso, spinto soprattutto dalla passione per la scoperta, ma è da considerare un intrepido pioniere che unì i due mondi o uno sfruttatore che introdusse il colonialismo e la schiavitù?

 

Proponiamo un video in cui viene messo in evidenza questo grande dilemma.

 

Spunti per la ricerca

 

 

I popoli gentili e miti di cui Colombo aveva riportato notizie al suo ritorno in Spagna giunsero dall’Asia circa 30-40.000 anni prima di Cristo attraverso lo stretto di Bering, il braccio di mare che separa a nord l’America dall’Asia e che allora era ricoperto da una spessa coltre di ghiaccio.

Le civiltà amerinde (cioè degli “Indiani d’America”, così chiamati da Colombo) erano gli Atzechi, collocati nell’odierno Messico, gli Incas collocati nell’odierno Perù e i Maya collocati negli odierni Guatemala e Yucatán.

 

La classe – divisa in tre gruppi lavorativi – può effettuare una ricerca online sulle tre civiltà amerinde; alla fine della ricerca, le principali informazioni e alcune immagini andranno riportate su una presentazione in PowerPoint, che il portavoce del gruppo illustrerà agli altri compagni.

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