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11.06.2019

Fuga da Napoli 1820-1821

Di Paola Zannoner

 

Paola Zannoner, autrice ed esperta di narrativa, ha iniziato la sua carriera come bibliotecaria e critico lettarario. Guida corsi di formazione e seminari di scrittura narrativa e dirige un laboratorio di scrittura che ha dato vita a un collettivo di autori letterari. Ha pubblicato numerosi libri per ragazzi e adolescenti, come Il vento di SantiagoQuel giorno piovevaLinea di traguardoA piedi nudi a cuore aperto, e saggi sulla didattica della lettura, tra i quali ricordiamo Come si costruisce un percorso di letturaLa storia attraverso le storie.  

 

Anno della prima edizione: 2001

 

Trama


I protagonisti di questo romanzo storico sono due giovanissimi studenti: Carlo, che si trova a Napoli per frequentare l’università, e il suo amico e principe Giacomo Farinelli. Entrambi credono nella libertà e nella giustizia e per questo aderiscono alla Carboneria, la società segreta che mira a ottenere la Costituzione dal re Ferdinando I di Borbone attraverso l’organizzazione di moti rivoluzionari. Ai due amici, che cercano di sfuggire ai controlli della polizia, si unisce anche Matilde, la sorella minore di Giacomo: sarà lei ad aiutarli nelle fasi convulse della rivoluzione, liberando Carlo dalla prigione dopo il fallimento della sollevazione popolare guidata dal generale Guglielmo Pepe. Alla fine i due amici saranno costretti a fuggire in esilio, mentre Matilde resterà a Napoli per continuare i propri studi.

 

Significato


Il romanzo è ambientato nell’epoca della rivoluzione liberale del 1820-21 e descrive le vicende dei rivoluzionari napoletani guidati dal generale Pepe, che già aveva combattuto nell’esercito di Napoleone e aveva sostenuto la Repubblica partenopea del 1799. Seguendo le vicende dei protagonisti, si entra direttamente negli ambienti che furono il teatro della rivoluzione napoletana: le cantine che ospitarono le riunione segrete dei carbonari, i vicoli della città in cui i rivoluzionari tentavano di sollevare il popolo napoletano contro l’assolutismo borbonico, i salotti della nobiltà, sostenitrice dell’insurrezione, e le sale della corte di Ferdinando I, sede dei balli e dei ricevimenti di una monarchia che si reggeva ancora solo grazie alle forze della Restaurazione.

 

Scopo didattico

Le coinvolgenti avventure del romanzo affascinano i lettori fondendo i fatti storici con le vicende personali dei protagonisti, in particolare i dissidi famigliari dei giovani, che intendono partecipare ai moti rivoluzionari nonostante il divieto dei loro genitori, e le dinamiche affettive degli adolescenti nella loro maturazione individuale. Il romanzo descrive inoltre compiutamente le caratteristiche della società napoletana dell’epoca, divisa tra gli ideali di libertà dei rivoluzionari, le logiche della Restaurazione imposte dal potere monarchico e il sostanziale disinteresse delle classi popolari. Oltre a costituire una lettura molto piacevole per i ragazzi, il libro è corredato da una scheda finale, realizzata dal giornalista e scrittore Luciano Tas, che si rivela molto utile per approfondire le conoscenze sulla Carboneria, sui moti liberali del 1820-21 e sulla figura del generale Pepe.

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