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18.11.2020

Enola Holmes

 

Il film Enola Holmes, distribuito da Netflix, offre diversi spunti di interesse e di riflessione. La storia riprende e rilegge innanzitutto il mito e il mondo attorno al detective più conosciuto di sempre, Sherlock Holmes, ma in chiave femminile. Ispirata ai romanzi per ragazzi della scrittrice Nancy Springer, Enola è infatti la sorella minore di Sherlock e di Mycroft Holmes, cresciuta ed educata in maniera insolita dalla madre lontano dal mondo civilizzato e caotico della città. Quando la madre scompare senza dare spiegazioni, Enola decide di affrontare il mondo esterno e di mettersi sulle sue tracce, con l’intenzione anche di fuggire dai due fratelli maggiori, i quali vorrebbero imporre alla ragazza un’educazione rigida e conforme alle regole sociali del tempo. Lo spettatore è quindi invitato a prendere parte alle avventure e soprattutto alle indagini di Enola indizio dopo indizio, guidato e stuzzicato dai commenti della stessa protagonista.

 

La visione del film è interessante anche per il particolare utilizzo della tipica ambientazione dell’Inghilterra di fine Ottocento. Il contesto storico e sociale dell’epoca di Sherlock Holmes viene infatti reinterpretato per dare spazio ad alcune tematiche che guardano all’attualità. Sullo sfondo delle indagini e della trama tipica del romanzo investigativo, il film solleva in maniera leggera questioni come l’esigenza di cambiamento sociale, che si rispecchia in una simbolica lotta tra mondo “vecchio” e mondo “nuovo” che definisce la psicologia e le motivazioni dei personaggi; la condizione femminile dell’epoca connessa ad un’educazione rigida ed opprimente; e infine la libertà di scelta e di prendere in mano il proprio destino.

 

 

Regia: Harry Bradbeer

Genere: Drammatico

Interpreti: Millie Bobby Brown, Henry Cavill, Helena Bonham Carter, Sam Claflin, Fiona Shaw.

Produzione: Stati uniti, 2020

 

 

Attività didattiche

  • Nel film è presente anche il personaggio di Sherlock Holmes, il famoso detective investigativo creato dalla penna di Arthur Conan Doyle. Leggi uno dei racconti di Sherlock Holmes e confronta le caratteristiche del personaggio del libro con quello del film. Qual è il motivo principale per cui il personaggio del film è diverso da quello del libro?
  • Il film è ispirato a una serie di romanzi gialli per ragazzi dell’autrice americana Nancy Springer. “Enola Holmes” è una riscrittura al femminile del mito di Sherlock Holmes che prende in prestito ambientazioni e personaggi dal mondo del detective. Prova a sostituire il protagonista di una storia che conosci; cosa cambierebbe se al posto di un protagonista maschile ci fosse uno femminile?
  • Il preciso contesto storico del film permette di mettere in luce anche le caratteristiche dell’educazione femminile del tempo: un vero e proprio percorso di rieducazione che impone alla donna una strada già battuta e definita, quella di essere madre e moglie. Ancora oggi nel mondo non tutte le donne possono liberamente scegliere la propria strada e non per tutti è garantito il diritto all’istruzione. Fai una ricerca sulla campagna di Let Girls Learn di Michelle Obama e sulla attività dell’attivista pakistana Malala Yousafzai, iniziative concrete che si prefiggono l’obiettivo di garantire la possibilità di studio alle donne in tutto il mondo.

 

Discussione in classe

  • L’educazione è un tema molto presente nel film. Nel tipico contesto storico della Londra dell’età vittoriana viene dato molto spazio all’educazione libera e solitaria di Enola da parte della madre. Pensando invece ai giorni nostri, quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi di un’educazione da autodidatta? Preferiresti studiare per conto tuo o pensi che la classe abbia un ruolo importante nella tua formazione? (La classe può organizzare un debate in cui ogni gruppo cerca di sostenere e di argomentare la propria causa?)
  • Nel film Enola è descritta come una ragazza strana e diversa che si comporta a modo suo. Queste differenze rispetto al modello di giovane ragazza imposto dall’epoca in cui vive sono messe in evidenza da particolari comportamenti percepiti come tipicamente maschili. Oggi in educazione si parla di STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e della volontà di avvicinare più bambine e ragazze al mondo delle materie scientifiche, spesso ancora percepite come più adatte alla sensibilità e all’intelligenza dei ragazzi. Guarda il video proposto (TED Chiara Burberi) per capire di che cosa si tratta e rifletti su quello che senti. Sei a conoscenza di questo genere di discriminazione? Secondo te le ragazze si sentono meno adatte a questo tipo di materie? Quali sono i pregiudizi e i falsi miti che bisognerebbe combattere per far capire che ogni materia può essere alla portata di tutti?

 

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