Ricerca

31.01.2021

Bastava chiedere!

 

 

  • Autrice: Emma Clit (nata nel 1985)
  • Genere: fumetto
  • Prima edizione originale: Un autre regard. Trucs en crac pour voir les choses autrement, Massot éditions 2017
  • Prima edizione italiana: Bastava chiedere. 10 storie di femminismo quotidiano, traduzione di Giovanna Laterza, introduzione di Michela Murgia, Laterza 2020

 

Disparità nella ripartizione dei compiti, divisione stereotipata dei ruoli, carico mentale eccessivo, sessismo sul posto di lavoro, manipolazione psicologica: le pressioni che subiscono oggi le donne, eclatanti o invisibili che siano, sono raccontate in un fumetto di grande successo della blogger francese Emma, tradotto in italiano con il titolo di Bastava chiedere!

 

La frase viene pronunciata nel libro da un giovane papà in risposta alle proteste della compagna per essersi occupata da sola della cena, dei bambini, degli ospiti e della casa:

– Ho fatto TUTTO, ecco che ho fatto!

– Ma bastava chiedere! Ti avrei aiutata!

 

Che la collaborazione degli uomini alla gestione della vita quotidiana venga percepita da molti come un aiuto offerto alle donne, spiega Emma con un’ironia che nulla toglie alla serietà della questione, è un sintomo dell’assenza di una reale parità, con conseguenze negative su entrambi i generi e sul loro rapporto.

 

La prima storia inclusa nel fumetto, che dà il titolo al volume italiano (in francese Fallait demander, letteralmente “bisognava chiedere”) è liberamente accessibile sul blog dell’autrice, insieme ad altri lavori più recenti.

 

L’introduzione all’edizione italiana, scritta da Michela Murgia, è una lettura da consigliare ai ragazzi per comprendere meglio i problemi trattati, ed è disponibile in versione integrale a questo link.

 

Il libro ha ottenuto un discreto successo anche nel nostro paese, come dimostrano le molte recensioni positive; per una proficua discussione può essere interessante sottoporre al giudizio dei ragazzi anche una videorecensione, curata dall’associazione filosofica Tlon, che collegandosi al libro esplora il concetto di “femminismo per uomini”.

Sul sito di Radio Capital si trova anche l’audio di una trasmissione radiofonica di Concita De Gregorio in cui Bianca Laterza, che si è occupata della pubblicazione, presenta il libro.

Spunti di riflessione

 

Numerosi sono gli approfondimenti disponibili a chi volesse allargare lo sguardo alla condizione femminile nella storia, alla lotta per i diritti civili, alle molteplici “ondate” del femminismo e alle molte problematiche ancora irrisolte.

Oltre al video di storia sulle suffragette, che può essere abbinato al focus sul discorso di Susan Brownell, per un collegamento con l’educazione civica proponiamo i video sulle discriminazioni tuttora subite dalle donne nel mondo e sull’obiettivo numero 5 dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, dedicato esplicitamente all’uguaglianza di genere.

Su Rai Play è disponibile un documentario sul femminismo, che confronta le testimonianze di alcune protagoniste italiane del movimento con le voci delle nuove generazioni.

Per riportare la discussione alla stretta attualità si può proporre ai ragazzi anche il recente discorso di Kamala Harris, la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti d’America, sulla lotta delle donne per l’uguaglianza e la libertà e sulle sfide del futuro.

 

Oltre a poter consultare il blog di Emma, i ragazzi che studiano il francese troveranno nella bacheca online sulla parità dei sessi (L’égalité des genres), realizzata con l’applicazione Padlet, una serie di materiali multimediali per approfondire, ed eventualmente discutere in classe, la condizione delle donne di ieri e di oggi negli ambiti del lavoro, della sfera domestica, delle arti e delle scienze.

 

Per ulteriori approfondimenti, infine, suggeriamo il saggio della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie Cara Ijeawele, ovvero quindici consigli per crescere una bambina femminista (Einaudi 2017) e il Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi (sottotitolo: Perché il femminismo ci rende felici), ma anche il podcast curato da Michela Murgia e Chiara Tagliaferri Morgana. Sono io l’uomo ricco, che racconta alcune storie di donne fuori dagli schemi.

 

 

Vedi anche