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20.09.2021

"Adua" di Igiaba Scego

 

 

Autrice: Igiaba Scego (nata nel 1974)

Genere: romanzo

Prima edizione: Adua, Giunti 2015

 

Adua è una donna proveniente dalla Somalia, in Africa orientale, trasferitasi in Italia negli anni Settanta e alle prese più di trent’anni dopo con la difficile scelta tra tornare nel suo paese d’origine o restare a Roma. La sua storia, raccontata in prima persona all’elefantino di Bernini in piazza della Minerva, si alterna nei capitoli del romanzo a quella del padre Zoppe, che lavora come interprete per il regime fascista nella Somalia degli anni Trenta.

Adua prende il nome dalla città in Etiopia in cui nel 1896 viene combattuta una battaglia decisiva per la guerra di Abissinia tra le truppe italiane e l’esercito etiope di Menelik II: la vittoria di quest’ultimo segna la fine dei tentativi di occupazione coloniale del Regno d’Italia, che saranno poi ripresi sotto il fascismo.

 

La battaglia di Adua

 

La protagonista del romanzo porta dunque con sé una storia di resistenza: «ti ho dato il nome della prima vittoria africana contro l’imperialismo» le ricordano le parole di suo padre, «dentro il tuo nome c’è una battaglia, la mia…»

Ma quali sono le battaglie di Adua nell’Italia del XXI secolo? Qual è il suo rapporto con i nuovi migranti sbarcati a Lampedusa, uno dei quali la protagonista ha sposato? Cosa significa oggi avere la pelle nera e, nel proprio passato, le tracce del colonialismo?

La scrittrice Igiaba Scego, nata in Italia da una famiglia di origine somale, collabora con vari quotidiani e riviste, tra cui “la Repubblica”, “il manifesto” e “Internazionale”, occupandosi anche di migrazioni e dialogo tra culture. Tra i suoi romanzi si ricordano Oltre Babilonia (Donzelli 2008), La mia casa è dove sono (Rizzoli 2010) e il recente La linea del colore (Bompiani 2020).

 

Leggi il primo capitolo del romanzo in allegato.

Clicca qui per leggere la scheda del libro sul sito dell’editore.

 

Spunti di riflessione

Il romanzo si presta a una riflessione sui temi del colonialismo, delle migrazioni, del multiculturalismo e del razzismo, da approfondire con un’adeguata consapevolezza storica e geo-politica.

Si potrà innanzitutto partire dal colonialismo italiano, tema su cui suggeriamo una carta animata e un articolo. Sulla storia della ex Somalia italiana, che nel 1960 si unisce alla ex Somalia britannica in una repubblica indipendente, sarà utile approfondire sia il colpo di stato che nel 1969 porta al potere il generale Siad Barre, caduto nel 1991, sia la guerra civile che da quel momento tormenta il paese in modo più o meno continuativo: i link rimandano ad alcuni contributi che spiegano in modo molto chiaro la situazione, tra cui una Storia personale della guerra in Somalia della stessa Igiaba Scego.

Per un collegamento interdisciplinare con l’educazione civica proponiamo inoltre un video che spiega le principali motivazioni all’origine della scelta dei migranti di lasciare il proprio paese, distingue tra le dimensioni reali del fenomeno e la sua percezione, offre alcuni suggerimenti per contrastare la diffusione di mentalità razziste e intolleranti.

Agli studenti che vogliano focalizzarsi in modo specifico sulla narrazione di Scego suggeriamo sia le recensioni (di Adua e di altri titoli) sia alcune interviste, in formato testuale ma anche in formato video e audio.

Sul sito del settimanale “Internazionale” è inoltre possibile consultare l’archivio degli articoli scritti dall’autrice.

 

Guarda il video L’Italia e le sue colonie:

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