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23.09.2021

Proposte di educazione sessuale

 

 

Cos’è l’educazione sessuale?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità «la sessualità è un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita e comprende il sesso, le identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. La sessualità viene sperimentata ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, convinzioni, atteggiamenti, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. Sebbene la sessualità possa includere tutte queste dimensioni, non tutte sono sempre esperite o espresse. La sessualità è influenzata dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici, storici, religiosi e spirituali».

Di conseguenza, educare alla sessualità significa non solo parlare di anatomia e comportamenti sessuali più o meno a rischio, ma anche di aspetti emotivi e sociali, e bisogna farlo fin dall’infanzia, come spiegano anche gli Standard per l’Educazione sessuale in Europa fissati dal Federal Center for Health Education tedesco: «L’educazione sessuale inizia precocemente nell’infanzia e continua durante l’adolescenza e la vita adulta e mira a sostenere e proteggere lo sviluppo sessuale. Gradualmente essa aumenta l’empowerment di bambini e ragazzi, fornendo loro informazioni, competenze e valori positivi per comprendere la propria sessualità e goderne, intrattenere relazioni sicure e gratificanti, comportandosi responsabilmente rispetto a salute e benessere sessuale propri e altrui».

Concretamente, è importante presentare a bambini, preadolescenti e ragazzi, in modo adeguato all’età, il funzionamento degli organi sessuali maschili e femminili, i meccanismi della riproduzione e della gravidanza, e anche introdurre argomenti spesso considerati tra i più delicati come la sessualità, l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Sarà fondamentale, per i ragazzi e le ragazze che entrano nell’età dello sviluppo, fornire informazioni chiare e complete sulla prevenzione di gravidanze indesiderate distinguendo tra diversi metodi contraccettivi, nonché sulle malattie a trasmissione sessuale.

Il confronto e la discussione in classe potranno inoltre affrontare temi come la verginità e l’astinenza, ma anche la questione cruciale del consenso in un rapporto sessuale.

 

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Spunti di riflessione

Anche se nel 2018 l’Unesco ha pubblicato il documento International technical guidance on sexuality education nella convinzione che il sistema scolastico debba incaricarsi dell’educazione sessuale attraverso un approccio che oltre ai rischi metta in evidenza anche i risvolti positivi della sessualità dal punto di vista affettivo, relazionale e fisico, l’Italia resta tra i pochi paesi dell’Unione europea in cui non è obbligatoriamente previsto questo insegnamento.

È tuttavia possibile inserire l’educazione sessuale all’interno di percorsi di scienze, educazione civica o italiano, preferibilmente adottando un metodo interdisciplinare: proponiamo qui alcuni materiali adatti alla scuola secondaria di primo grado, anche per evitare che su un argomento tanto rilevante quanto spesso considerato tabù i bambini e gli adolescenti si informino esclusivamente attraverso Internet o il confronto con i coetanei, due canali che rischiano di alimentare confusione e false convinzioni.

Tra i libri disponibili su questi temi risulta molto ben fatto il fumetto Sesso è una parola buffa, indicato per un’età che va dai 7 ai 12 anni, che arriva all’educazione sessuale attraverso una riflessione sul corpo, sul genere, sul contatto fisico, sulle diversità, usando un linguaggio chiaro e molto inclusivo. Si sofferma invece sui temi della riproduzione e della gravidanza il libro illustrato Da dove vengono i bambini?, di cui è possibile visualizzare un estratto sul sito dell’editore. Mi piaci!, consigliato dai 9 anni in su, si apre invece sfatando i principali luoghi comuni legati agli stereotipi di genere o ad alcuni aspetti della sessualità, per poi passare agli organi sessuali, ai cambiamenti legati alla pubertà, alla riproduzione, e alle loro componenti emotive.

Esplicitamente rivolto ai ragazzi della cosiddetta “generazione Z”, che hanno dagli 11 anni in su, è poi il saggio di Giulia Blasi Rivoluzione Z. Diventare adulti migliori con il femminismo, che parte dalle lotte femministe per discutere, insieme ai più giovani, di aspettative e pregiudizi riguardanti i generi e di scoperta della propria identità sessuale.

Sulla playlist di scienze del canale YouTube HUB Scuola si trovano due video dedicati rispettivamente alla riproduzione e alla gravidanza, ma proponiamo anche i video della serie “Perfette Sconosciute”, che affrontano in pochi minuti e con grande chiarezza temi ancora poco conosciuti, appunto, come l’identità sessuale, i ruoli e gli stereotipi di genere, le mestruazioni o l’omofobia.

Ai ragazzi può essere infine suggerita l’esplorazione del sito “W l’amore”, un progetto della regione Emilia-Romagna per la salute sessuale e l’educazione affettiva: entrando nella sezione pensata per gli adolescenti è possibile consultare e scaricare un opuscolo informativo sui principali quesiti relativi alla sessualità, dalla conoscenza anatomica degli apparati genitali maschile e femminile al desiderio sessuale o alla contraccezione.

 

Consulta le schede dei libri sui siti degli editori:

 

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Consulta il sito:

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