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14.09.2021

Chimamanda Ngozi Adichie contro il razzismo e il sessismo

 

La scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie nasce nel 1977 a Enugu, città nel sud del paese, in una famiglia di etnia igbo, e si trasferisce per motivi di studio negli Stati Uniti, dove poi rimane a vivere.

Dopo aver ottenuto i primi riconoscimenti con il romanzo Ibisco viola (Einaudi 2016), pubblica Metà di un sole giallo (Einaudi 2016), straziante racconto della guerra del Biafra, che vince numerosi premi. Il suo terzo romanzo esce per la prima volta nel 2013 e si intitola Americanah (Einaudi 2015): narra la storia di Ifemelu, una giovane donna che dalla Nigeria emigra negli Stati Uniti per frequentare l’università, mentre il suo compagno Obinze cerca di farsi strada nel Regno Unito.

Se in queste opere tratta i temi della guerra civile, della violenza, dell’integrazione e più in generale degli intrecci tra genere, razza, provenienza e contesto sociale, in due saggi successivi Adichie affronta direttamente la questione del sessismo. Dovremmo essere tutti femministi (Einaudi 2015) delinea gli obiettivi del femminismo nel XXI secolo, ossia la parità di genere, l’educazione all’uguaglianza e la collaborazione dell’intera società: «ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli».

Quasi a rispondere al suo stesso appello, la scrittrice pubblica nel 2017 Cara Ijeawele. Ovvero quindici consigli per crescere una bambina femminista (Einaudi 2017), un saggio in forma di lettera rivolta a un’amica d’infanzia, che si interroga su cosa significhi oggi essere una madre femminista e quali siano gli indizi della insidiosa cultura sessista che, anche nelle nostre società apparentemente emancipate, continua a limitare le vite delle donne e degli uomini.

 

Clicca qui per leggere la scheda dell’autrice e quelle dei suoi libri.

 

Leggi la recensione di Americanah:

 

Leggi gli estratti:

 

Spunti di riflessione

Il saggio Dovremmo essere tutti femministi nasce da una conferenza TED tenuta dall’autrice nel 2012, di cui forniamo il link. Guardare il video e analizzarne i passaggi fondamentali potrà essere utile per ricostruire gli snodi del pensiero di Chimamanda Ngozi Adichie, fino alla conclusione che dà il titolo all’opera. Gli studenti, divisi in due gruppi, potranno essere sollecitati da una parte a sostenere questa tesi e dall’altra a cercare delle obiezioni, attraverso un dibattito guidato dall’insegnante.

Il discorso è stato inserito nella canzone Flawless della cantante Beyoncé, del 2014, raggiungendo anche per suo tramite un certo successo. Cercando il testo in rete, i ragazzi potranno tradurlo in italiano, in modo da comprendere pienamente il suo significato.

Qualche anno prima della conferenza citata, l’autrice ha partecipato a un altro TED talk intitolato I pericoli di una storia unica, soffermandosi sugli stereotipi che spesso condannano intere popolazioni (quando non interi continenti, come nel caso dell’Africa) a rappresentazioni inesatte e limitanti. Adichie invita pertanto ad ampliare lo sguardo, e a moltiplicare sempre i punti di vista: «Le storie sono state usate per espropriare, e per diffamare. Ma le storie possono anche essere usate per ridare potere, e per umanizzare. Le storie possono spezzare la dignità di un popolo. Ma le storie possono anche riparare quella dignità spezzata».

Dopo aver riflettuto sul concetto di sessismo, la classe potrà dunque partire da questo contributo per riflettere, in maniera analoga, su quello di razzismo, per poi collegare entrambi alla propria realtà concreta.

Sul canale YouTube di HUB scuola si trovano alcuni video utili per esplorare questi argomenti, raccolti nella playlist di Educazione civica e ambientale. Suggeriamo quello sui concetti di identità e diversità e quelli sui 17 obiettivi inseriti dall’Onu nell’Agenda 2030, in particolare l’obiettivo n°5 (uguaglianza di genere) e l’obiettivo n°10 (ridurre le disuguaglianze).

Per ulteriori approfondimenti, segnaliamo infine alcuni articoli sulla scrittrice.

 

Guarda i video:

 

Ascolta il brano di Beyoncé:

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