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01.09.2021

Una terra oltre le stelle: Esposizione virtuale del Museo Galileo di Firenze

 

 

 

L’esposizione virtuale Una terra oltre le stelle. Amerigo Vespucci e il Planisfero di Martin Waldseemüller è nata da una collaborazione tra il Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e la Library of Congress di Washington D.C., presso la quale è conservata la Universalis cosmographia secundum Ptholomaei traditionem et Americi Vespucii alioru[m]que lustrationes, un’antica mappa del 1507 nota come “Planisfero di Waldseemüller” in cui comparve per la prima volta il toponimo “America”.

Il termine venne coniato in onore del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci (1454-1512), a cui va il merito di aver compreso che le terre scoperte oltre oceano appartenevano ad un nuovo continente; il titolo della mostra si riferisce a questa intuizione, ed è ispirato ad un passo di Virgilio tratto dal VI libro dell’Eneide:

 

“… [c’è] una terra oltre le stelle, oltre le vie dell’anno e del sole, dove Atlante, portatore del cielo, regge sulle spalle l’asse ornato di stelle splendenti”.

 

Attraverso le 12 sezioni del sito web, grazie a numerosi filmati e animazioni 3D, è possibile accedere alla moltitudine di informazioni contenute dal documento, stampato a Saint-Dié-des-Vosges, nella regione francese della Lorena, e composto da 12 fogli pensati per corredare il testo del Cosmographiae Introductio, un trattatello di cosmografia. La mappa venne acquistata dal governo degli Stati Uniti nel 2001 presso il principe tedesco Johannes Waldburg-Wolfegg ed è stato inserita nel Registro della Memoria del Mondo UNESCO.

Guarda il video per vedere il Planisfero di Waldseemüller in originale:

 

 

Approfondimento

 

La mostra inizia mettendo a fuoco il contesto storico in cui la mappa e il trattato vennero prodotti: si illustrano il concetto di cosmografia, le scoperte letterarie dell’Umanesimo e quelle geografiche compiute grazie ai viaggi commerciali, la nascita della cartografia universale – scaturita dall’attento studio delle fonti – e la riscoperta della Geografia di Tolomeo, avvenuta nella Firenze di tardo Trecento grazie all’umanista bizantino Emanuele Crisolora.

Oltre un secolo dopo prese il via l’iniziativa da cui ebbe origine il planisfero: una riedizione dell’opera tolemaica – corretta rispetto alla traduzione latina quattrocentesca, e soprattutto aggiornata con le recenti scoperte geografiche – realizzata dal cartografo Martin Waldseemüller (1470 ca.-1520 ca.) insieme al poeta, umanista e cartografo Matthias Ringmann (1482-1511).

Waldseemüller e Ringmann si avvalsero anche della collaborazione di altri umanisti della loro cerchia, quella del Ginnasio Vosagense, un gruppo di studiosi dediti principalmente alla cosmografia fondato dal duca di Lorena Renato II nel 1490; alla Cosmographiae Introductio con le 12 tavole del 1507 seguì nel 1513 la stampa della vera e propria riedizione revisionata della Geografia di Tolomeo.

Partendo dalla sezione di esplorazione interattiva è possibile visualizzare ad altissima risoluzione sia la mappa nel suo complesso sia ciascuno dei 12 fogli; analizzandone la struttura è particolarmente interessante comprendere quali fonti si sono utilizzate e le scelte alla base della semiosi cartografica adottata nella composizione del monumentale planisfero, distinguendo tra ecumene tolemaica (il mondo conosciuto dagli antichi, volutamente rappresentato da Waldseemüller con le stesse modalità di Tolomeo) e le terre scoperte in seguito, con i viaggi compiuti dal XIII secolo in avanti.

Il testo della Cosmographiae Introductio spazia dai principi di geometria agli elementi di cosmografia e alla descrizione dei climi e dei venti, concludendosi con Le quattro navigazioni di Amerigo Vespucci, tratte dalla lettera del navigatore a Pietro Soderini del 1504; l’esposizione traccia anche una storia della cartografia prima e dopo Waldseemüller e riporta le imprese di Marco Polo, Bartolomeu Dias e Vasco da Gama, Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci.

L’esperienza multimediale si chiude con una Biblioteca Digitale di testi e mappe legati al tema della mostra, di cui è possibile consultare la versione integrale digitalizzata.

 

Attività: Le carte nautiche

Come avveniva la navigazione all’epoca di Colombo e Vespucci?

Quali erano gli strumenti, e con quali navi avvenivano le lunghe traversate oceaniche?

Una sezione della mostra virtuale “Una terra oltre le stelle” è dedicata a questo argomento e al tema delle carte marine o carte nautiche.

Partendo da una carta marina prodotta dallo stesso Martin Waldseemüller nel 1516 e dal confronto con il planisfero, se ne apprendono la genesi e la modalità di disegno, in cui la differenza fondamentale è il reticolo di riferimento, che non è quello formato dai meridiani e dai paralleli, ma quello radiocentrico della rosa dei venti disposta attorno all’ago delle bussole.

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