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08.07.2019

I sei giorni che sconvolsero il mondo

Di Leonardo Campus

 

Nella seconda metà di ottobre del 1962 il mondo si trovò improvvisamente sull’orlo di una catastrofe atomica: la scoperta di missili nucleari sovietici in territorio cubano, in grado di colpire gli Stati Uniti, provocò una gravissima crisi tra le due superpotenze e un altissimo rischio di un nuovo e nefasto conflitto mondiale.

In queste pagine l’autore descrive le implicazioni politiche, sociali e culturali della crisi dei missili di Cuba e il coinvolgimento globale che tale evento esercitò sull’opinione pubblica mondiale, attraverso l’analisi dei mezzi di comunicazione di massa.

A nessuno – nè tra gli agenti nè tra gli osservatori – poteva sfuggire che quella che stava per scatenarsi per via delle basi cubane sarebbe istantaneamente divenuta la terza (e forse ultima) guerra mondiale. Il teatro di guerra su cui si stava giocando era, agli occhi di tutti, unitario, planetario.

Tratto da I sei giorni che sconvolsero il mondo. La crisi dei missili di Cuba e le sue percezioni internazionali

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