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10.07.2019

Le cose che verranno

Di Michele Chighizola

Vincitore dell’Orso d’argento al Festival di Berlino 2016, Le cose che verranno è un interessante film francese che si occupa di filosofia e letteratura.

Il lungometraggio di Mia Hansen-Løve racconta la storia di un’insegnante di filosofia che, colpita da due eventi dolorosi inaspettati (il divorzio dal marito e la morte della madre), cerca di reagire appellandosi agli studi che da sempre la appassionano. Tuttavia, la filosofia non sembra essere in grado di dare un senso alla realtà.

Grazie alla scelta della regista di sovrapporre le difficoltà della vita quotidiana ai pensieri di scrittori e filosofi del passato, il film diventa un utile strumento per comprendere l’importanza dei testi umanistici nella vita di tutti i giorni. Di fronte all’occupazione della scuola da parte degli studenti, per esempio, Nathalie suggerisce la lettura del Contratto Sociale di Rousseau e li invita a sviluppare dei dibattiti sul concetto di Verità. Quando si tratta di affrontare un dibattito con il giovane amico e filosofo radicale Fabien, Nathalie si troverà ad analizzare le idee di Adorno, Foucault e Hannah Arendt. Infine, messa di fronte al grande dolore per la separazione dal marito e per la morte della morte, la protagonista si rifugerà nei pensieri di Blaise Pascal e di Arthur Schopenhauer.

Film che mette la filosofia e lo studio del pensiero al centro della propria narrazione, Le cose che verranno è anche un toccante racconto della crisi di una donna di mezza età, che con dignità e forza affronta un momento difficile della propria vita, trovando alla fine un senso alla propria esistenza.

Anno: 2016

Regia: Mia Hansen-Løve

Genere: drammatico, filosofico

Interpreti: Isabelle Huppert, André Marcon, Roman Kolinka, Edith Scob

Durata: 100 minuti

Produzione: Francia

Uscita: 20 aprile 2017

 

Sinossi

Parigi. Nathalie (Huppert), 56 anni, sposata con due figli, è una professoressa di filosofia in un liceo della città. La sua esistenza si muove tra la scuola e la casa, cercando di applicare alla propria vita i principi filosofici che insegna. Le cose cambiano radicalmente quando il marito (Marcon) la lascia improvvisamente. Come se non bastasse, la madre di Nathalie muore dopo una lunga malattia. Ritrovatasi all’improvviso sola e senza appigli, Nathalie stringe i rapporti con il suo ex allievo Fabien, filosofo radicale (Kolinka). Insieme a lui cercherà di uscire dalla crisi attraverso lo studio della filosofia moderna e contemporanea.

 

Approfondimenti

  • In occasione dell’occupazione della scuola, Nathalie propone agli studenti di analizzare la seguente frase di Rousseau: “Esistesse un popolo di Dei, esso si governerebbe democraticamente. Un governo così perfetto non è adatto agli uomini.” Da che testo è tratto? Qual era il modello politico ideale per il filosofo francese?
  • Nel film vengono citati tantissimi pensatori e scrittori: compila una lista che comprende tutti i nomi di cui viene fatto cenno.
    Il marito di Nathalie è molto affezionato a Il mondo come realtà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer. Perché è un testo molto importante nella storia della filosofia? Secondo voi, perché il marito vi è così affezionato?
  • Al funerale della madre, Nathalie legge un lungo estratto dei Pensieri di Blaise Pascal, dedicato al rapporto tra l’uomo e Dio. Di cosa parla? In cosa consiste la famosa “Scommessa sull’esistenza di Dio” di Pascal?
  • Nel film viene nominata la celebre sfida filosofica tra Empirismo e Razionalismo durante il Seicento. Fai una ricerca sintetica sulle posizioni e i principali esponenti delle due correnti di pensiero.
  • Michel Foucault, Theodor Adorno, Hannah Arendt e Gunther Anders sono i filosofi più moderni che vengono citati. Scegline uno e fai una ricerca sintetica sul suo pensiero.
  • Nel film viene citato Slavoj Zizek, controverso filosofo contemporaneo. Chi è? Riassumi a grandi linee il suo pensiero con una breve ricerca.

 

Discussione in classe

Quanto la letteratura e la filosofia possono essere d’aiuto nella vita di tutti i giorni? Vi è mai capitato di venire colpiti da una frase di un libro e cercare di applicarla nella vita?

 

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