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09.02.2021

Il racconto dell'ancella

Di Margaret Atwood

 

 

  • Autrice: Margaret Atwood (1939 – in attività)
  • Genere: Romanzo
  • Prima edizione originale: The Handmaid’s Tale, McClelland & Stewart, Toronto (Canada) 1985
  • Prima edizione italiana: Il racconto dell’ancella, traduzione di Camillo Pennati, Mondadori 1988

 

Al posto degli Stati Uniti, rovesciati da un attacco al Congresso e da un colpo di stato per mano di un gruppo di fondamentalisti puritani, c’è la Repubblica di Gilead, uno stato teocratico e totalitario basato sul controllo, sulla violenza e sul terrore. Il mondo è devastato dalle guerre, dalle radiazioni nucleari e dall’inquinamento, il tasso di natalità è crollato drammaticamente tanto che solo poche donne sono ancora fertili, i dissidenti e le donne anziane o sterili, chiamate “Nondonne”, vengono deportati nelle cosiddette Colonie, campi di lavoro dove vengono smaltiti i rifiuti tossici. La società è divisa in caste: al vertice ci sono i Comandanti, poi gli Angeli (i militari), gli Occhi (i servizi segreti) e infine i Custodi (autisti e servi). La gerarchia femminile è altrettanto rigida: le Mogli dei comandanti, che vestono rigorosamente di blu, hanno delle domestiche chiamate Marte, vestite di verde; poi ci sono le Zie, in marrone, istitutrici che hanno il compito di educare e sorvegliare le Ancelle. Queste ultime, vestite sempre di rosso, sono donne fertili considerate di proprietà dei Comandanti, da cui prendono il nome e con cui sono obbligate ad accoppiarsi durante le Cerimonie, degli stupri rituali a scopo riproduttivo.

 

Sembra un incubo, ma è la trama del romanzo Il racconto dell’ancella, pubblicato nel 1985 dalla scrittrice canadese Margaret Atwood, ora edito in Italia da Ponte alle Grazie: una distopia ambientata nel prossimo futuro, anche se l’autrice rifiuta sia l’etichetta di romanzo distopico sia quella di fantascienza, precisando «nel mio libro non ho messo niente che gli esseri umani non abbiano già fatto».

La sottomissione, fisica e mentale, delle rappresentanti del genere femminile è uno dei temi fondamentali del libro, che è dedicato alla memoria di Mary Webster – antenata della scrittrice accusata di stregoneria nel New England del Seicento – e viene narrato da un’Ancella di nome Offred, cioè “of Fred”, di proprietà del Comandante Fred (ma anche of red, vestita di rosso, nonché offered ossia “offerta”, costretta a darsi in sacrificio).

A Gilead le donne non possono leggere, non hanno un nome proprio e sono private di qualsiasi diritto, compreso quello di disporre del proprio corpo, ma lentamente, mentre racconta la sua condizione, Offred inizia a maturare una profonda ribellione: scopre dentro un armadio la frase Nolite te bastardes carborundorum (“non lasciare che i bastardi ti schiaccino”, in latino maccheronico), incisa dall’Ancella che l’ha preceduta, che diventa un promemoria e un messaggio di speranza; ha una relazione segreta con il Custode Nick; si avvicina al Mayday, movimento clandestino di resistenza.

Nel finale, che rimane aperto, Offred fa i conti con le proprie scelte, ma la possibilità stessa di scegliere, pur nell’angoscia e nell’esitazione, la pone già di per sé fuori dall’universo chiuso di Gilead, trasformandola in un’eroina del riscatto sotto i nostri occhi.

 

Spunti di riflessione – The Handmaid’s Tale (serie tv)

 

  • Ideatore: Bruce Miller
  • Genere: Drammatico / Fantascienza
  • Interpreti principali: Elisabeth Moss, Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski, Alexis Bledel, Ann Dowd
  • Produzione: Stati Uniti, 2017-in produzione
  • Distribuzione: Hulu (TIMvision in Italia)

 

 

Nel 2017, più di trent’anni dopo la pubblicazione del romanzo, il produttore statunitense Bruce Miller fa di Il racconto dell’ancella una serie tv che ottiene un grande successo, anche grazie all’interpretazione dell’attrice Elisabeth Moss.

Miller concorda con Margaret Atwood punto per punto aggiornamenti e sviluppi delle linee narrative, e il risultato è magistrale: l’America dell’era Trump rende attuali molte problematiche del romanzo e i cambiamenti sociali avvenuti nel frattempo stimolano l’evoluzione di alcuni spunti della trama originale, come il razzismo e l’omofobia di Gilead; alla prospettiva di Offred si uniscono inoltre, nella serie, le voci di altri personaggi, formando un quadro polifonico che allarga ulteriormente lo sguardo.

Alla sceneggiatura coinvolgente e all’ottima recitazione The Handmaid’s Tale unisce poi una fotografia eccezionale, nitida e giocata sui contrasti, che valorizza appieno l’attenzione ai colori e ai loro significati già presente nel romanzo.

 

Mentre Margaret Atwood continua a collaborare con gli sceneggiatori per le stagioni successive di The Handmais’s Tale, attualmente in produzione, nel 2019 pubblica il seguito del romanzo, intitolato I Testamenti.

Vincitore nel 2019 del Booker Prize, un prestigioso premio assegnato ogni anno al miglior romanzo in lingua inglese, il libro prosegue la storia narrata in Il racconto dell’ancella e nella prima stagione della serie tv, restando allo stesso tempo coerente con gli sviluppi delle stagioni successive: è dunque l’esempio di una mirabile integrazione tra letteratura e cinema, con risultati d’autore in entrambi i campi.

 

Per una riflessione che tiene insieme romanzo e serie tv suggeriamo sia la lettura del contributo di Daniela Brogi, docente e critica letteraria e cinematografica, sulla rivista Doppiozero, sia l’ascolto della puntata dedicata a Margaret Atwood del podcast Morgana, di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri.

 

Per approfondire l’autrice e i suoi libri, segnaliamo una puntata della trasmissione radiofonica Fahreheit, disponibile sul sito di Rai Radio 3, e la “Atwood Night”, dedicata sempre da Radio 3 all’autrice in occasione della recente uscita della raccolta di poesie Esercizi di potere (nottetempo 2020).

Durante il Salone Internazionale del libro di Torino del 2020, infine, Loredana Lipperini ha intervistato Margaret Atwood: il video dell’incontro, svoltosi online, può essere proposto ai ragazzi come punto di partenza di una riflessione che abbracci la questione femminile, l’emergenza ambientale, il ruolo della storia nell’immaginare il futuro.

 

 

Leggi gli articoli:

Daniela Brogi, The Handmaid’s Tale: Non consentire che i bastardi ti annientino

Marilena Renda, Margaret Atwood, I testamenti 

 

Ascolta i podcast:

Morgana ep. 01 – Margaret Atwood 

Rai Radio 3 – Margaret Atwood a Fahrenheit

Rai Radio 3 – Atwood Night 

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