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21.09.2021

"Il libro delle case" di Andrea Bajani

 

 

Autore: Andrea Bajani (1975 – in attività)

Genere: romanzo

Prima edizione: Il libro delle case, Feltrinelli 2021

 

«La prima casa ha tre stanze da letto, un soggiorno, una cucina e un bagno. La stanza da letto dove dorme il bambino, che per convenzione chiameremo Io, è in realtà uno sgabuzzino con una brandina. È un po’ umido, come del resto tutta la casa. Non ha finestre ma è confortevole ed è vicino alla cucina. L’acciottolio delle stoviglie, il toc toc regolare del coltello sul tagliere, il getto d’acqua prolungato nel lavello sono probabilmente tra i primi ricordi di Io, anche se non se ne ricorda».

Questo è l’incipit del romanzo Il libro delle case, di Andrea Bajani, e fa parte del capitolo “Casa del sottosuolo, 1976”. Tutti i capitoli portano come titolo il riferimento a una delle abitazioni, concrete o simboliche, in cui il protagonista ha vissuto per periodi più o meno brevi, seguito da una data che la colloca nell’arco della sua vita: da “Casa semovente di famiglia, 2008” a “Casa del mobilio appena nato, 2000” o “Casa di Nonno mai esistito, 1980”, fino a “Casa di Tartaruga, 2048”. Le date non sono consecutive, dunque la vita in questione va ricostruita, un pezzo dopo l’altro, come un puzzle disperso dal caos o come in effetti avviene nel processo di rievocazione, che non procede in ordine cronologico ma secondo libere associazioni. Si tratta di un espediente narrativo già adottato da Sandro Veronesi nel romanzo Il colibrì, vincitore del Premio Strega nel 2020, ed evidentemente accattivante dato che anche il libro di Bajani entra nella cinquina dei finalisti dello stesso premio nel 2021.

 

Con uno stile fortemente immaginativo, che fa della concretezza delle cose (e delle case) un motore per volare con la fantasia come fanno i bambini («Gattonando per la casa, a volte scompare dentro un’ombra, o lascia fuori solo una mano, oppure un piede, che se ne stanno abbandonati nel chiarore: Io viene fatto a pezzi dall’oscurità, lascia pezzi di sé sopra il tappeto»), Bajani salda al racconto di un percorso individuale, che si suppone almeno in parte autobiografico, l’evocazione di alcuni passaggi e personaggi storici dell’Italia contemporanea. Così il Prigioniero che compare a più riprese, mai nominato, è Aldo Moro rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, e allo stesso modo il Poeta – così definito, come per antonomasia – è Pier Paolo Pasolini, di cui viene descritto l’assassinio del 1975. Ma ad affacciarsi nel romanzo è anche la storia recente, con il riferimento al lockdown dell’aprile 2020 e alla surreale atmosfera determinata dalle restrizioni e dall’emergenza della pandemia da Covid-19.

L’immagine della Tartaruga, compagna di giochi del protagonista bambino e ricorrente punto di vista a cui il romanzo affida la riflessione sugli eventi, si fa metafora di un rifugio e insieme di un modo di essere, di un coincidere con la propria casa (o con il proprio corpo), arca mutevole che attraversa tutte le tempeste della vita. Lo conferma la citazione posta in epigrafe, tratta da La vita è altrove di Milan Kundera: «Xaver rispose che la vera casa non è una gabbia con l’uccellino né un armadio per la biancheria, ma la presenza della persona che si ama. E poi le disse che lui stesso non aveva una casa, o meglio, che la sua casa erano i suoi passi, nel suo andare, nei suoi viaggi. Che la sua casa era là dove apparivano orizzonti sconosciuti. Che lui poteva vivere solo passando da un sogno all’altro, da un paesaggio all’altro».

 

Leggi l’estratto “Casa del gasometro, 2020” in allegato.

Clicca qui invece per consultare la scheda del libro sul sito dell’editore.

 

Guarda i teaser dell’opera realizzati dall’editore:

 

Guarda la videointervista all’autore:

 

Spunti di riflessione

Gli studenti potranno essere invitati a leggere alcune recensioni del romanzo, in modo da farsi un’idea sulla sua ricezione.

A queste può essere affiancata la visione di alcuni video in cui Bajani stesso parla della genesi, del contenuto e dell’epigrafe del suo romanzo, che potranno offrire un’interpretazione d’autore ai temi fondamentali dell’opera.

Per integrare l’estratto con altri brani del romanzo, inoltre, sono disponibili alcune letture espressive di Fabrizio Gifuni, che aiuteranno a entrare nel mondo di case disegnato capitolo dopo capitolo.

Sul sito di Rai Radio 3 è inoltre possibile riascoltare la puntata della trasmissione “Fahrenheit” dedicata al romanzo, in cui interviene l’autore per rispondere ad alcune domande relative alle sue scelte stilistiche nonché al contenuto più profondo del suo romanzo.

Dopo aver approfondito il libro attraverso questi molteplici strumenti, i ragazzi potranno essere invitati a scrivere cinque brevi capitoli, sul modello dell’estratto fornito tra gli allegati e di quelli letti ad alta voce nei video proposti, sulle case della propria vita passata e presente, e su quelle che immaginano nel loro futuro.

 

Leggi le recensioni:

 

Guarda i video:

 

Ascolta le letture:

 

Ascolta qui la puntata della trasmissione “Fahrenheit”.

 

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