Ricerca

27.06.2019

Re della terra selvaggia

 

Nel film emerge la difficoltà del passaggio dal mondo innocente dell’infanzia all’età adulta, del dolore della perdita e dell’elaborazione della scomparsa di un punto di riferimento. Il passaggio all’età adulta, tema ricorrente di moltissima produzione cinematografica, qui assume i toni insoliti e le proporzioni mitiche della lotta per la sopravvivenza e della strenua resistenza all’uniformità, alla globalizzazione.

Regia: Benh Zeitlin

Genere: Drammatico

Produzione: Cinereach, Court 13 Pictures, Journeyman Pictures

Anno: 2012

 

Sinossi

Hushpuppy è una coraggiosa bambina di sei anni: vive con suo papà Wink in una comunità del sud est degli Stati Uniti chiamata ‘Grande Vasca’ a causa delle frequenti inondazioni. Il mondo esterno non esiste e la comunità vive a contatto con la natura, pescando a mani nude, curandosi con le erbe, allevando animali. Mentre lo spettro di un uragano spaventa la comunità del luogo, mettendo in fuga molti, Wink scopre di essere gravemente malato e di dover preparare la figlia a cavarsela da sola. Il suo desiderio è che Hushpuppy non abbandoni la sua terra, ma ne diventi un giorno il re, la creatura più forte. In tutto questo Hushpuppy decide di partire alla ricerca della mamma.

 

Approfondimenti

  • La storia si svolge nel Delta del Mississippi, con la natura e le raffinerie incombenti, in una comunità bayou di emarginati. Il bayou (dalla lingua Choctaw bayouk “tortuosità”) è un ecosistema tipico del delta del Mississippi, in Louisiana. Di che tipo di ecosistema si tratta?
  • Tra le righe si capisce che la Grande Vasca rappresenta New Orleans. Cos’è successo in questa città con l’uragano Katrina?
  • Nel film gli abitanti della Grande Vasca temono l’arrivo di un uragano. Il riscaldamento globale, con i suoi eventi estremi, è visto dal punto di vista di una bambina di sei anni. Qual è il legame tra cambiamenti climatici ed eventi metereologici estremi?

 

Discussione in classe

Padre e figlia vivono, assieme ad altri bizzarri personaggi, in capanne fatiscenti fra le paludi della Luoisiana, nei pressi di una grande diga che li separa dal mondo esterno. La vita è tranquilla e non è regolata da alcuna forma di globalizzazione o regola prestabilita. “Là fuori ci farebbero internare, ci chiamerebbero pazzi!” dice il padre ad Hushpuppy. Quante comunità simili a queste esistono nel mondo? Quanto devono essere protette dal mondo esterno queste comunità? Quanto invece dovrebbero essere “uniformate” al mondo circostante?

Vedi anche