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08.09.2021

Le vitamine

 

 

Sappiamo che le vitamine sono importanti, e questo dovrebbe bastare alle persone per avere una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura. Al contrario, spiegare cosa facciano esattamente le vitamine è un tema più complesso, che tuttavia risulta fondamentale nell’apprezzare il ruolo che esse hanno nel nostro metabolismo, ma anche in quello di moltissimi altri esseri viventi. Le vitamine derivano il loro nome infatti dal fatto che sono fondamentali per la vita, mentre la seconda parte dalla convinzione che tutte contenessero l’azoto, cosa che sappiamo però non essere vera.

Le vitamine sono i perfetti assistenti di lavoro, che ti passano lo strumento giusto al momento giusto. O meglio loro stessi sono gli strumenti del mestiere, in quanto spesso permettono agli enzimi di compiere alcune reazioni che altrimenti non saprebbero fare. Per esempio, l’enzima che permette la sintesi dell’acetil coenzima A nei mitocondri a partire dal piruvato (piruvato deidrogenasi), il distacco di una molecola di CO2 è possibile solo grazie alla presenza della vitamina B1 (tiamina). Il coenzima A stesso contiene al proprio interno la vitamina B5 (acido pantotenico), e ha un ruolo chiave nella conservazione dell’energia chimica necessaria a compiere le reazioni metaboliche in cui è coinvolta. La vitamina B8 (biotina) funge invece da gru che trasporta unità di due atomi di carbonio da una molecola a un’altra, diventando cruciale per la sintesi degli acidi grassi. Le vitamine del gruppo B sono chiamate idrosolubili, in quanto caratterizzati da una polarità tale da facilitare il loro scioglimento in acqua, al pari della vitamina C, la cui proprietà antiossidante viene sfruttata come conservante in diversi alimenti, dai succhi di frutta alla carne.

Le vitamine liposolubili sono poco o per niente polari, ma non per questo meno importanti, anzi. La vitamina A (retinale) deriva dai carotenoidi, e la reattività alla luce di questa molecola la rende utile per la nostra vista: il detto che le carote facciano bene alla vista ha quindi un fondo di verità. La vitamina K è invece coinvolta nella coagulazione del sangue, e il suo apporto è garantito da frutta e verdura ma anche dal nostro microbiota intestinale, come nel caso di altre vitamine.

Nonostante l’importanza delle vitamine, una ha trovato delle difficoltà nell’essere accettata dal pubblico: si tratta della vitamina B3, chiamata anche niacina. O meglio questo è il nome che gli è stato dato dopo che quello originale, acido nicotinico è stato un vero e proprio fallimento comunicativo. Questo termine è infatti facilmente associabile alla nicotina e di conseguenza al fumo. Poiché sappiamo che nuoce gravemente alla nostra salute, inconsciamente molto persone hanno associato questo problema anche alla vitamina B3, che aveva solo la “colpa” di essere solo uno dei pezzi usati dalla pianta di tabacco per la biosintesi della nicotina. Alla luce dell’importanza di questa vitamina, è stata ribattezzata niacina, o vitamina PP, proprio perché protettiva nei confronti della pellagra. Anche in questo caso i microrganismi ci vengono in aiuto, in quanto il lievito del pane ne è un naturale produttore, e possiamo utilizzarlo per prevenire questa malattia.

 

Per approfondire

  • Guarda il video sul funzionamento delle vitamine (in inglese) 
  • Clicca qui e scopri quali vitamine sono ammesse dal Ministero della Salute come integratori alimentari 
  • Guarda il video e ascolta la storia di come il lievito prevenga la pellagra 

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