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20.11.2019

La storia del mondo ricaricabile

 

L’accademia reale svedese ha deciso di assegnare l’ultima edizione, quella del 2019 appunto, del premio Nobel per la chimica a John GoodenoughStanley Whittingham e Akira Yoshino, I tre scienziati che hanno inventato e perfezionato la batteria agli ioni di litio. Queste batterie sono ormai diventate indispensabili e forniscono energia a moltissimi dei nostri dispositivi portatili come pc, smartphone e tablet, ma possono anche alimentare i veicoli elettrici. Una scoperta che nasce dall’ambizione di migliorare le nostre vite, limitando anche l’uso di combustibili fossili.

 

 

La storia dell’energia portatile però è abbastanza antica e inizia dalle mani di Luigi Galvani occupate a sezionare una rana.

Dissecai una rana, la preparai e la collocai sopra una tavola sulla quale c’era una macchina elettrica, dal cui conduttore era completamente separata e collocata a non breve distanza; mentre uno dei miei assistenti toccava per caso leggermente con la punta di uno scalpello gli interni nervi crurali di questa rana, a un tratto furono visti contrarsi tutti i muscoli degli arti come se fossero stati presi dalle più veementi convulsioni tossiche.

Luigi Galvani, De viribus electricitatis in motu musculari commentarius, 1791.

 

Galvani pensò di aver scoperto l’energia animale. La stessa idea che ispirò anche il Frankenstein di Mary Shelley. Tuttavia fu Alessandro Volta a comprendere e spiegare il fenomeno. Quello che aveva fatto contrarre i nervi della rana non era una misteriosa energia animale, quanto il contatto del bisturi con i nervi.

Consigliamo la visione di questi due video sull’argomento:

 

Guarda i video:

  • La pila
  • Come funzionano le batterie – TedEd

 

 

Lost in translation

Nell’uso comune pila e batteria vengono utilizzati ormai come sinonimi ma in realtà non lo sono, almeno non in italiano. Potremmo definire “pila” come un dispositivo che produce energia potenziale elettrica a spese dell’energia chimica delle sostanze contenute al suo interno. Quindi non ricaricabile. Le batterie, al contrario, come quelle al litio vincitrici del premio Nobel possono essere ricaricate un considerevole numero di volte. Per il momento i cicli di utilizzo e ricarica sono limitati, ma in futuro chissà!

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