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25.10.2019

I big data e il futuro

 

Nel 2008 Google processava 20.000 Terabyte ogni anno. Nel 2018 il sito della multinazionale americana Walmart processava 2.500 Terabyte ogni ora di dati relativi ai propri clienti.

La tecnologia ha ormai fatto dei passi da gigante e i computer che abbiamo a disposizione oggi hanno una potenza di calcolo spaventosa. Più i computer diventano performanti e più dati riescono a raccogliere e a maneggiare. Questa incredibile mole di dati si chiama Big Data.

In questo articolo suggeriamo un percorso per scoprire come vengono prodotti e come possono essere usati questi enormi archivi di informazioni che riguardano ormai ogni aspetto della nostra esistenza tanto che si è iniziato a parlare di “infosfera”. 

 

Guarda i video:

  • Big data – Superquark
  • Big data: why should you care? – The Guardian
  • Kenneth Cukier: Big data is better data – Ted

La professione di domani

 

Produciamo dati ogni secondo, ogni azione che compiamo o decidiamo di non compiere produce informazione. Mentre alcune di queste come ad esempio a che ore andiamo a dormire possono sembrare insignificanti per altri, come chi produce sonniferi, sono indispensabili

I big data però non sono un esclusiva del marketing o delle previsioni economiche o sportive; raccogliere e analizzare quante più informazioni possibile può aiutare in molti altri settori come ad esempio la medicina o la salvaguardia dell’ambiente. Per quanto riguarda la medicina si sente spesso parlare di cure personalizzate soprattutto in oncologia. In questo articolo di Wired (con video intervista) viene approfondito il tema. Suggeriamo inoltre la serie di video su Hub Scuola dal titolo Le frontiere della biologia per approfondire l’argomento dell’alleanza tra medicina e tecnologia. 

Questo articolo di Oggiscienza, invece, esplora l’uso dei dati per limitare l’overfishing  e proteggere la vita marina, anche in vista dell’agenda ONU 2030. Negli approfondimenti mettiamo a disposizione altri casi di utilizzo di big data. 

Suggeriamo poi l’ascolto di questo podcast di Radio24 intitolato I lavori di domani in cui un data scientist rivela il suo lavoro. 

 

 

Attività: Privacy

 

Raccogliere dati significa raccogliere informazioni sulle persone; conoscere i loro gusti, cosa amano fare nel tempo libero e quale genere di film proprio non sopportano. Per raccogliere queste informazioni basta ormai veramente poco, ogni volta che clicchiamo “accetto” su una pagina internet, quel sito automaticamente raccoglie molte informazioni (i cosiddetti Cookies) su di noi.

Proponiamo di aprire un dibattito con discussione a proposito del tema della privacy nel XXI secolo. Sembra che sia impossibile usare internet e, allo stesso tempo, mantenere una qualsiasi forma di riservatezza. È anche vero però che a volte dare quante più informazioni possibile su di noi può aiutare, come nel caso della medicina personalizzata, o far risparmiare molto tempo, come la ricerca google o la prima pagina dei servizi streaming.