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09.07.2019

Ex machina

 

Uno degli spunti del film è la riflessione che l’umanità, trincerata dietro la tecnologia e chiusa in una specie di solitudine “elettronica”, sia molto fragile e vulnerabile. Risulta quindi naturale che queste futuribili macchine intelligenti siano più avanti di noi e che ci superino in astuzia, calcolo, coscienza di sé e soprattutto sentimenti.

Regia: Alex Garland

Genere: Fantascienza

Produzione: DNA Films, Film4

Anno: 2015

 

Sinossi

Caleb Smith è un giovane programmatore che lavora per la BlueBook. Gli viene chiesto di passare una settimana nella casa in montagna dell’amministratore delegato dell’azienda, Nathan Bateman, dove dovrà eseguire il test di Turing su un umanoide costruito da Bateman. Parlandoci e trascorrendo tempo con Ava, l’intelligenza artificiale, Caleb si stupirà della sua intelligenza e sensibilità.

 

Approfondimenti

  • Che cos’è il test di Turing? Qualche macchina l’ha mai passato?
  • A cosa fa riferimento il titolo, Ex machina?
  • Nella fantascienza moderna spesso le macchine intelligenti non vengono costruite ma si formano: quelle che a un certo punto prendono coscienza, o che iniziano come bambini e finiscono molto più avanti della razza umana. Riesci a trovare altri esempi letterari e cinematografici sia di intelligenze artificiali “costruite” sia “formate”?

 

Discussione in classe

Al momento l’intelligenza artificiale non esiste ancora e le macchine, per quanto avanzate, rispondono alle direttive date dai loro programmatori. Se si deve quindi parlare di etica, questa risiede ancora nel fattore umano della programmazione e non nella macchina in sé. Prendiamo l’esempio di una macchina senza pilota che deve scegliere tra l’incolumità del passeggero dell’auto e quella di un gruppo di persone ai margini di una strada. Come dovrebbe prendere questa decisione? Come evolverà il concetto di etica in uno scenario in cui intelligenza artificiale e robotica diventano sempre più rilevanti ed evolute?

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