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19.03.2020

Il Coronavirus attraverso i grafici

 

In questi giorni difficili c’è una domanda che viene fatta con più insistenza delle altre: quando finirà questo momento?

Trovare una risposta è un compito difficile, perché difficile è anche capire cosa sta veramente accadendo, almeno dal punto di vista numerico. La protezione civile rilascia ogni giorno i dati aggiornati sul Coronavirus in Italia. Sono numeri che, per quanto spaventosi, sembrerebbero chiari e definiti. Eppure interpretarli nel modo corretto non è un compito così facile come si possa pensare.

 

In questo articolo analizzeremo la comunicazione del nuovo Covid – 19 attraverso il linguaggio dei grafici con particolare attenzione alle problematiche legate alle interpretazioni delle variabili. Per una trattazione più scientifica e approfondita dell’argomento rimandiamo alle pagine istituzionali della Protezione Civile e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, a questo link, il docente troverà tutte le informazioni per poter organizzare una lezione sul Coronavirus.

 

La prima deduzione che possiamo fare a partire dalle informazioni disponibili è che siamo di fronte a un andamento esponenziale. La progressione con cui i contagi si propagano è di tipo geometrico e non aritmetico. Questo significa che ogni persona che ha contratto il virus contagia un certo numero di altre persone, che a loro volta ne contagiano altre e così via. Il numero di persone che ogni infetto contagia, e che determina la pendenza della curva esponenziale, è chiamato R0 e per il Covid-19 si aggira intorno a 2,5.

Aggiornato al 16/03

 

Eppure, anche questi numeri, se non interpretati in modo corretto, potrebbero trarre in inganno e condurci a  tanto facili quanto sbagliate letture del fenomeno. Ogni variabile di un fenomeno così complesso come la diffusione di un virus in una nazione, o peggio a livello globale, è sempre legata ad altri fattori che ne incrementano la complessità. Per capire meglio questo concetto consigliamo l’ascolto della breve puntata sull reale significato dei numeri legati al contagio del podcast di Wired. Poi la visione del il video sulla diffusione dei contagi.

 

 

Ascolta il podcast e guarda il video

 

 

Abbatti la curva

 

Legato alla curva del trend esponenziale c’è un altro grafico fondamentale da considerare: quello legato alle disponibilità degli ospedali chiamato “abbatti la curva“.

Qui di seguito riportiamo la versione del sito Informationisbeautiful, in cui vengono paragonati i due andamenti. In arancio la linea esponenziale del numero di contagiati cui abbiamo già parlato che, inevitabilmente, prima o poi farà il suo corso e tornerà a decrescere. Come possiamo osservare, questo andamento non regolato da nessuna precauzione supera di gran lunga la disponibilità di posti letto, riportata nell’asse Y e rappresentata in grafica dalla linea “Healtcare system capacity”. In blu, invece, è stato riportato quello che potremmo definire l’obiettivo da raggiungere, l’appiattimento della curva grazie alle misure preventive. In questo modo, il picco di crescita coincide (o supera di poco) il numero di posti letto.

 

 

Credits: David McCandless, Dr Stephanie Starling, Omid Kashan

 

Clicca sull’immagine per altre infografiche

 

Quali scenari possibili?

 

In un bell’articolo uscito sul Washington Post (anche in italiano), Harry Stevens illustra con delle infografiche animate come funziona una diffusione esponenziale (attenzione: Stevens non prende in cosiderazione il solo caso italiano ma fa un discorso generale). La peculiarità delle sue illustrazioni è che ognuna di queste è casuale. Quelli che vedrete cliccando sull’immagine non sono degli scenari fissi, ma sono i risultati delle simulazioni uniche a partire dalle variabili note. Se ne delineano principalmente quattro: nella prima e più disastrosa delle ipotesi, in cui non è presente nessuna prevenzione, l’andamento dei contagi (in marrone) segue il corso con incremento e decrescita. Considerato lo scorrere del tempo espresso dall’asse X, vediamo che dopo il picco massimo iniziano anche a emergere i guariti (in rosa) ma come ci dice l’illustrazione “Abbatti la curva”, la decrescita seguirebbe ad un collasso ospedaliero.

Ovviamente, come dimostrano tutte le altre simulazioni, con l’aumentare delle precauzioni diminuisce il numero di contagiati e, di conseguenza, di guariti.

 

Credits: Harry Stevens. The Washington Post

 

 

Scegli come raccontare la tua storia

 

Edward Tufte, uno dei principali maestri dell’infografica, è convinto che la differenza tra un’analisi di dati corretta e una sciatta potrebbe avere delle conseguenze epocali. Questa affermazione è quanto mai vera in questo momento storico, in cui una linea nel grafico della diffusione può cambiare ogni cosa. L’ammonimento di Tufte non riguarda soltanto l’errore numerico, che da solo basterebbe per compromettere ogni tipo di elaborazione, ma si riferisce a un aspetto più sottile. In narratologia si chiama “voce” del racconto o narratore, il punto di vista da cui vengono raccontati dei fatti o dei pensieri. Cambiando il punto di vista, cambiamo anche il senso della storia che raccontiamo. La stessa cosa avviene quando elaboriamo i grafici, nel momento esatto in cui decidiamo quale veste dare ai nostri dati. Esistono centinaia di grafici tra cui scegliere e, ognuno di questi, racconta la storia a modo suo. Il grande discrimine tra una scelta e l’altra, che poi è il nodo più delicato da sciogliere, è la considerazione delle variabili in gioco: non tutte le tipologie di grafico tengono conto di ogni variabili in gioco.

 

Ecco allora che diventa indispensabile fare una selezione e scegliere un punto di vista. Ad esempio, se volessimo tracciare l’andamento di un particolare evento nel tempo, avremo necessariamente bisogno di un asse che indichi il trascorrere delle ore, dei giorni o degli anni. In questo caso potremmo privilegiare un’impalcatura cartesiana con asse X e Y ed escludere altre tipologie come il grafico a torta.

Per un’analisi dettagliata di queste regole e per altri consigli grafici ed estetici, rimandiamo alla scheda di approfondimento Grafici e infografiche, presente nei materiali scaricabili.

Schema tratto dal libro The functional art di Alberto Cairo