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17.10.2019

Vite estreme nello spazio 

 

I tardigradi sono degli animali minuscoli noti soprattutto per la loro resistenza agli ambienti inospitali. Furono osservati per la prima volta nel 1773 da uno scienziato tedesco che, a causa del loro aspetto, li chiamò kleiner Wasser Bär, ossia Orsi d’acqua

Oggi conosciamo più di mille specie di Tardigradi e sappiamo che riescono ad ambientarsi e vivere in luoghi estremi. La strategia che usano è quella di entrare in una fase di criptobiosi, cioè disidratarsi e ridurre al minimo le funzioni vitali. Questa e altre caratteristiche li hanno resi oggetti di studio molto interessanti. 

 

Guarda i video:

  • Incontriamo il tardigrado, l’animale più resistente sulla terra – TedEd
  • Tardigradi – Superquark

 

La generazione spontanea e l’astrobiologia

 

C’è un’ipotesi curiosa, e non confermata, legata ai tardigradi e agli altri organismi super resistenti. Secondo alcuni scienziati gli orsi d’acqua potrebbero avere origini extraterrestri e aver viaggiato attraverso astronavi di fortuna, come potrebbero essere frammenti di meteoriti, fino ad arrivare sulla terra. Questa teoria prende il nome di panspermia

Esiste però una branca della biologia che si occupa davvero di studiare la vita nello spazio: l’astrobiologia o esobiologia. Questa disciplina non nasce con il solo intento di cercare gli extraterrestri ma, più in generale, indaga sui rapporti esistenti tra lo spazio e la vita, per cercare di capire meglio anche come si sia formata la vita sulla terra. Oppure su come potrebbe essersi formata altrove ed eventualmente se e come potrebbe avvenire uno scambio di forme di vita tra pianeti

Grazie anche agli studi di Lazzaro Spallanzani, che per pura coincidenza è anche lo scienziato che ha inventato il nome “tardigradi”,  siamo abbastanza certi che gli Orsi d’acqua non siano visitatori di altri mondi e che la vita che conosciamo si sia generata proprio sulla Terra. 

Lazzaro Spallanzani

 

I tardigradi però sullo spazio ci sono andati davvero in almeno due occasioni: durante una missione ESA e, involontariamente, con la sonda israeliana Beresheet sono addirittura arrivati sulla Luna.

 

Guarda i video:

  • Un mondo diverso (l’origine della vita sulla terra)
  • Samantha Cristoforetti: a scuola di astrobiologia – Agenzia Spaziale Italiana

 

 

Attività 

Dividere gli studenti in gruppi e assegnare una ricerca su quali caratteristiche, che potrebbero portare un vantaggio all’uomo, stiamo studiando negli estremofili o in altri organismi viventi. La ricerca sarà poi presentata in classe da ciascun gruppo con una presentazione PowerPoint corredata da immagini e descrizioni dettagliate. 

Ecco un esempio: l’Axiolotl è in grado di rigenerare ogni sua parte del corpo (cervello incluso) dopo una lesione.  È un animale in via di estinzione ma anche molto studiato per questa sua portentosa capacità rigenerativa.

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