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26.08.2019

Galileo, la scienza e la fantasia

 

Galileo Galilei, nato a Pisa il 15 febbraio 1564, è stato uno tra gli scienziati italiani più importanti di sempre. Viene ricordato prevalentemente come il padre della teoria eliocentrica e del metodo scientifico, ma Galileo fu anche filosofo e uomo di lettere.

In questo articolo proponiamo un percorso multidisciplinare su Galileo e sul metodo scientifico. Sarà diviso in due parti, la prima parte riguarda il lato scientifico, mentre la seconda verterà maggiormente sul lato filosofico e letterario di Galileo.

 

Galileo Scienziato

Ormai la figura di Galileo è legata indissolubilmente a quella del cannocchiale. E in effetti, anche se non fu direttamente lui a inventare lo strumento, se ne servì per scoprire quattro satelliti (i principali) di Giove; studiò la superficie della luna notandone la natura irregolare simile quella terrestre; studiò le fasi di Venere e le macchie solari.

Ma Galileo non fu soltanto un grande astronomo. A lui si devono anche la scoperta dell’isocronismo del pendolo, dell’accelerazione gravitazionale e un buon tentativo, seppur fallito, di calcolo della velocità della luce.

Per un’introduzione alla classe dell’argomento, suggeriamo la visione di questi due video, il primo sul personaggio Galileo e il secondo sul modello eliocentrico.

 

Guarda i video:

Galileo

Modello geocentrico e modello eliocentrico

 

Galileo filosofo e letterato

Un lato di Galileo che a volte rimane più in ombra, ma che è pari a quello scientifico, è la sua passione per il mondo della filosofia, delle lettere e della musica. Infatti Galileo, insieme agli altri scienziati del ‘600, fu un importante esponente della fisica quantitativa, fatta di numeri, dati e formule in contrapposizione alle leggi qualitative della metafisica di Aristotele.

Galileo Galilei fu un grande esempio di come il mondo artistico e quello della scienza non siano in conflitto; anzi la fantasia per lui fu sempre una grande alleata anche in campo scientifico. L’importante è saper distinguere l’immaginazione dalla realtà.

Era un grande lettore dell’Iliade e dell’Orlando Furioso e, non raramente, si dilettava a scrivere sonetti, a volte anche molto enigmatici come questo, intitolato appunto Enimma:

 

Mostro son io più strano e più diforme

Che l’arpía, la sirena o la chimera;

Nè in terra, in aria, in acqua è alcuna fiera,

Ch’abbia di membra così varie forme.

Parte a parte non ho che sia conforme,

Più che s’una sia bianca e l’altra nera;

Spesso di cacciator dietro ho una schiera,

Che de’ miei piè van rintracciando le orme.

Nelle tenebre oscure è il mio soggiorno,

Ché se dall’ombre al chiaro lume passo,

Tosto l’alma da me sen fugge, come

Sen fugge il sogno all’apparir del giorno

E le mie membra disunite lasso,

E l’esser perdo, con la vita, e il nome.

 

 

Per approfondire insieme alla classe l’indagine su Galileo e sulla sua genialità poliedrica anche nel campo di arti e lettere, consigliamo la videolezione di italiano del nostro autore Stefano Prandi e il booktrailer di filosofia sull’opera galileiana Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo.

 

In seguito, può essere interessante pianificare un’attività di ricerca per gli studenti.

Divisi in gruppi, gli studenti dovranno fare ricerche su invenzioni scientifiche che, a loro avviso, non avrebbero potuto aver luogo senza l’aiuto della fantasia e dell’immaginazione. I ragazzi esporranno poi le loro ricerche con l’aiuto di una presentazione PowerPoint in classe.

 

Guarda i video:

Galileo Galilei: una scienza per l’uomo

Booktrailer – Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

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