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13.09.2021

Sapone e gel idroalcolico per l’igiene delle mani

 

 

Pulirsi le mani è importante per la nostra igiene: con esse mangiamo ma allo stesso tocchiamo tantissimi oggetti, spesso di uso condiviso. La natura delle nostre mani aiuta batteri e virus nel nascondersi, in quanto la pelle, per quanto apparentemente liscia, è in realtà costituita da tantissime pieghe, ovvero anfratti in cui è necessario arrivare per lavare bene le mani.  Microrganismi e virus (patogeni o meno) possono quindi essere trasmessi in questo modo tra vari individui, ma semplici regole come il lavarsi le mani appunto possono prevenirne la diffusione. Esistono due prodotti principalmente utilizzati per questo scopo, ovvero il sapone e il gel a base idroalcolica, entrambi in grado di neutralizzare virus e batteri, rendendoli innocui. Sono accomunati dallo sfruttare le caratteristiche che accomunano gli esseri viventi, come la presenza di un membrana plasmatica e la necessità di mantenere le proprie proteine con una certa forma tridimensionale, pena la perdita di funzionalità. Anche i virus, a prescindere che li si consideri viventi o meno, sono da questo punto simili a cellule quali quelle umane, ed è proprio per questo che alcuni riescono ad infettarle.

L’azione del sapone sfrutta il fatto che le membrane cellulari sono costituire da un doppio strato fosfolipidico, le cui teste polari interagiscono con l’acqua, mentre le code idrofobiche la evitano, avvicinandosi tra di loro. Questo permette di creare uno spazio interno in cui un microrganismo sviluppa il proprio metabolismo, mentre un virus custodisce il proprio genoma sottoforma di DNA o RNA. La membrana plasmatica funge quindi da scudo che protegge il prezioso interno, come le mura di difesa dei castelli medioevali. Il sapone contiene molecole anfifiliche, ovvero con caratteristiche sia polari che apolari, capaci di competere con i fosfolipidi per il loro spazio nella membrana, sostituendosi a loro. Tuttavia, questa intromissione porta alla dissoluzione della membrana plasmatica stessa, diffondendo il contenuto del batterio e del virus nell’ambiente, di fatto disattivandoli. In aggiunta, il sapone forma ulteriori bolle con cui incapsula le componenti rilasciate, facilitandone l’eliminazione mediante l’uso di acqua.

L’igienizzante per le mani costituito da un gel idroalcolico contenente etanolo o isopropanolo, la cui elevata concentrazione (di solito 70%) va a sottrarre acqua al virus o al batterio, rendendone le proteine, come enzimi o molecole di membrana, incapaci di mantenere la propria forma corretta, che è legata proprio all’interazione con l’acqua. Usare il gel per le mani è come togliere le viti e i bulloni a una struttura, in cui anche un solo colpo fa crollare il tutto: di fatto la cellula collassa su sé stessa diventando inattiva.

Nonostante entrambi funzionino ottimamente per lo scopo, l’uso di acqua e sapone ha alcuni vantaggi rispetto al gel igienizzante. Infatti, il sapone elimina anche lo sporco presente sulle mani, che può a sua volta nascondere virus e batteri, e può essere più facilmente spalmato sulle mani stesse, raggiungendo anche le zone più nascoste. Il gel è utile quando invece non abbiamo a disposizione acqua pulita, come accade ancora in diverse zone del mondo. Inoltre, esso risulta fondamentale per eliminare alcuni virus, come i rinovirus, che causano l’influenza comune, che hanno una copertura proteina e non lipidica.

 

Guarda i video per approfondire

 

  • Guarda come il sapone aiuta a demolire un coronavirus 
  • Osserva un esperimento scientifico in cui gel igienizzante e sapone sono messi a confronto