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01.09.2021

Visita virtuale al Museo di Storia della Medicina in Padova

 

 

Inaugurato nel 2015, il MUSME – Museo di Storia della Medicina in Padova è un’istituzione “giovane” che ha scommesso su tecnologie di ultima generazione per offrire un approccio innovativo alla fruizione della propria collezione scientifica.

Il percorso espositivo è studiato per combinare il coinvolgimento attivo del pubblico, che avviene attraverso stazioni multimediali e interattive, e la storia della disciplina dalle origini alla contemporaneità, incentrando l’esperienza di visita sulla prestigiosa tradizione medica universitaria locale.

La sede del Museo, disposta su tre piani, è l’ex Ospedale di San Francesco Grande, commissionato nel 1414 dalla devota Sibilia de’ Cetto e dal marito Baldo Bonafari da Piombino – consigliere del signore di Padova Francesco Novello da Carrara – che, mossi da spirito filantropico, decisero di finanziare la costruzione del palazzo per accogliere ammalati ed indigenti, insediandovi al tempo stesso la comunità dei Frati Minori Osservanti dedita alla gestione della struttura assistenziale. L’Ospedale fu in funzione sino al 1798, quando venne sostituito dall’Ospedale Giustinianeo fondato dal vescovo Nicolò Giustiniani.

 

Clicca qui e guarda il video per un primo sguardo al MUSME.

 

Tutti gli ambienti del MUSME sono visitabili anche on-line, attraverso una sezione del sito da cui si accede al tour virtuale: il piano terra è dedicato alla storia dell’ex Ospedale di San Francesco Grande e a quella dell’Università degli Studi di Padova durante la Rivoluzione Scientifica, un processo che ha visto protagonista l’antico ateneo gettando le basi per la nascita della Medicina moderna. Alle quattro principali discipline della medicina sono dedicate le sale tra secondo e terzo piano: Anatomia, Fisiologia, Patologia e Terapia.

L’Ospedale di San Francesco Grande a Padova fu il primo al mondo ad essere dotato, dal 1575, di un Teatro Anatomico stabile preposto alle dissezioni, che ha consentito passi da gigante nel progresso della Medicina. Lo straordinario ambiente è ricostruito nella sala dedicata all’Anatomia grazie ad un plastico e un video.

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Ciascuna delle sei sale è illustrata dai video del progetto MUSME a 360°:

 

 

In corrispondenza di ogni sala sono inoltre dislocati i “portoni virtuali”, che accolgono il visitatore con video in cui i protagonisti delle varie sezioni del percorso di visita ne illustrano i contenuti: la fondatrice dell’Ospedale Sibilia de’ Cetto; il medico e docente Giovanni Battista da Monte, pioniere cinquecentesco della Clinica medica che introdusse l’insegnamento diretto agli studenti di Medicina presso il letto del paziente; Andrea Vesalio, autore del De Humanis Corporis Fabrica del 1543 nonché padre dell’Anatomia moderna; Santorio Santorio, medico amico di Galileo Galilei attivo a Padova tra XVI e XVII secolo, fondamentale per gli sviluppi della Fisiologia; Giovanni Battista Morgagni, primo studioso a comprendere il legame tra i sintomi del malato e le lesioni interne degli organi e dunque fondatore della disciplina dell’Anatomia patologica, in superamento della arcaica “teoria degli umori”; Prospero Alpini, prefetto dell’Orto Botanico di Padova nella seconda metà del Cinquecento.

Culmine del percorso museale è il salone del Teatro Anatomico Vesaliano, dominato dal cosiddetto “omone del MUSME” (dal soprannome conferitogli dai visitatori più piccoli).

 

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Si tratta di un gigantesco modello di corpo umano della lunghezza di 8 metri, che si rivolge direttamente al pubblico dissertando di Anatomia e Fisiologia attraverso proiezioni mappate; nelle 8 nicchie attorno al Teatro un mix tra reperti storici e immagini 3D approfondisce gli apparati e gli organi dell’anatomia umana.

 

Approfondimenti

 

Il Teatro Anatomico cinquecentesco originale è custodito a Palazzo Bo’, sede principale dell’Università degli Studi di Padova; anch’esso è visitabile virtualmente cliccando qui.

 

Tra le Università più antiche del mondo, quella patavina si ritiene secondo tradizione fondata nel Duecento da un gruppo di studenti e docenti dell’Università di Bologna, trasferitisi spontaneamente nella città veneta

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Le lezioni di Medicina si tenevano nel XVI secolo in una sala in origine facente parte della residenza dei nobili Papafava Da Carrara, legati da parentela ai signori di Padova.

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Nel 1678 a Padova si laureò in Filosofia la prima donna al mondo a conseguire il titolo universitario, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia.

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