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12.07.2019

Gorilla nella nebbia

 

Dian Fossey (Sigurney Weaver nel film) è partita per l’Africa centrale nel 1967 e ha dedicato diciotto anni allo studio dei gorilla di montagna, proteggendoli dalla rapacità feroce dei bracconieri. Ha portato all’attenzione internazionale il problema della conservazione dei gorilla di montagna.

Regia: Michael Apted

Genere: Drammatico

Produzione: Warner Bros

Anno: 1988

 

Sinossi

Il film racconta la storia di Dian Fossey, una zoologa statunitense vissuta tra il 1932 e il 1985. Dal Kentucky parte per i monti Virunga, in Congo, per studiare il comportamento dei gorilla. Riesce pian piano ad avvicinarsi agli animali e impara il loro linguaggio. Con l’aiuto del suo amico Sembagare e di pochi indigeni è costretta a lottare sia contro gli uomini della tribù dei batwa, che uccidono i gorilla per rivenderne la testa e le zampe, sia contro Van Vecten che, commerciando per gli zoo, tenta di catturare i giovani animali. Dian combatte poi contro l’ostilità delle autorità locali per cacciare i bracconieri. Dopo un felice periodo di lavoro e d’amore con il fotografo Bob Campbell Dian, ormai celebre per le ricerche che hanno consentito di salvare dall’estinzione questa specie di gorilla, viene misteriosamente uccisa.

 

Approfondimenti

  • Qual è lo stato attuale della popolazione dei gorilla di montagna? Sono ancora in via di estinzione? E le altre specie di gorilla in giro per il mondo?
  • Attualmente gli animali in via di estinzione sono raggruppati nella lista rossa della IUCN. Di cosa si occupa questa organizzazione non governativa e qual è lo scopo della “red list”?
  • Il film si concentra maggiormente sulla questione della protezione dei gorilla rispetto alle ricerche della Fossey. Quali sono state le sue principali scoperte sulla struttura del branco e sul loro modo di comunicare?

 

Discussione in classe

Una parte della vicenda della Fossey, non trattata nel film, riguarda alcune delle decisioni prese per quanto riguarda la tribù dei batwa. La Fossey, infatti, distrusse molte delle trappole piazzate dai batwa, lasciandoli privi della loro principale fonte di sussistenza. La comunità scientifica si divise tra chi la apprezzava per le sue scoperte e chi la criticava per la sua indifferenza alle metodiche della ricerca canonica e l’incapacità di gestire la situazione con i batwa. Quali dovrebbero essere i limiti di uno scienziato che si occupa di ricerca sul campo? La conservazione di una specie può essere perseguita con ogni mezzo? Che implicazioni possono aver avuto le scelte della Fossey?

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