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29.08.2019

Chiedi al biologo - Videointervista a Lorena Passoni

 

Intervista a: Lorena Passoni, ricercatrice presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI)

Interessi scientifici: Tumori cerebrali, nuovi farmaci

Che mal di testa!

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, il cervello (o meglio l’encefalo, la parte del sistema nervoso centrale contenuta dalle ossa del cranio) non è responsabile del mal di testa (o cefalea) perché privo di recettori del dolore chiamati nocicettori.

Da dove origina quindi il mal di testa? Le porzioni anatomiche della testa e del collo che possiedono nocicettori sono i vasi sanguigni, i muscoli, le meningi (membrane che rivestono e proteggono l’encefalo) e i nervi cranici. Le cefalee possono essere causate da stimoli diversi (meccanici, chimici, termici) in grado di dilatare o restringere i vasi, oppure far contrarre i muscoli del collo, o ancora irritare le pareti dei vasi e delle meningi. Le possibili origini sono moltissime!

Tra i fattori scatenanti una cefalea c’è la disidratazione, ovvero la perdita eccessiva di acqua dalle cellule, attraverso le membrane plasmatiche. In genere, l’equilibrio dei liquidi nel nostro corpo è finemente regolato dall’attività di trasporto cellulare. Esistono dei casi eccezionali in cui questo equilibrio viene meno: un esempio è la disidratazione causata dall’alcol. Il consumo eccessivo di bevande alcoliche [figura A] agisce sul cervello bloccando la produzione della proteina vasopressina, nota come ormone antidiuretico. Di conseguenza il corpo elimina più acqua di quanta ne riesca ad assorbire, disidratandosi e causando la cefalea.

Figura A
Alcol e ormoni. L’alcol contenuto in molte bevande riduce la secrezione di ormone antidiuretico, causando quindi una maggiore perdita di liquidi tramite la minzione.

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