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29.08.2019

Chiedi al biologo - Videointervista a Hellas Cena

 

Intervista a: Hellas Cena, responsabile del Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università degli Studi di Pavia

Interessi scientifici: sindrome metabolica, malnutrizione, disturbi dell’alimentazione

Come funzionano le pillole dimagranti?

Le pillole per dimagrire possono essere integratori o farmaci. Gli integratori, prodotti da banco acquistabili senza ricetta medica, agiscono con diversi meccanismi tra i quali: l’aumento del senso di sazietà come nel caso di alcune fibre, o la stimolazione del metabolismo come gli estratti di Ephedra sinica e di Citrus aurantium [figura A], le fave di cacao o la caffeina, tutti integratori che possono presentare effetti collaterali e la cui efficacia non è sempre ben documentata.

Inoltre, esistono altri composti in grado di interferire sul metabolismo dei grassi come il NOPE, il chitosano, il CLA, la fucoxantina e la forskolina. Talvolta questo effetto può essere raggiunto attraverso una parziale inibizione dell’enzima responsabile della “digestione” dei grassi, la lipasi, come nel caso della tetraidrolipostatina, che a basse concentrazioni (60 mg) è venduta liberamente come prodotto da banco, ma in concentrazione doppia è un farmaco per il trattamento dell’obesità con obbligo di prescrizione.

In Italia, esistono anche altri farmaci specifici per l’obesità che agiscono su differenti bersagli metabolici: per esempio la liraglutide stimola la secrezione di insulina (un ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue), mentre la combinazione buproprione-naltrexone agisce a livello nervoso per contrastare il senso di fame.

Infine, esistono farmaci che pure senza essere diretti specificamente al controllo del peso possono essere prescritti come coadiuvanti in caso di obesità associata ad altre patologie.

Tuttavia è necessario sottolineare che la sola terapia con farmaci o integratori non è un approccio vincente a lungo termine.

Per un efficace controllo del peso corporeo è sempre necessario impegnarsi a cambiare il proprio stile di vita, seguendo un’alimentazione bilanciata che soddisfi i fabbisogni dell’individuo, riducendo la sedentarietà a favore di un aumento dell’attività fisica quotidiana.

 

Figura A

Citrus aurantium. Alcune ricerche recenti sembrerebbero confermare che, in precisi stadi di maturazione, il frutto si arricchisce di sinefrina, una sostanza dalle proprietà dimagranti.

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