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29.08.2019

Chiedi al biologo - Videointervista a Cecilia Restelli

 

Intervista a: Cecilia Restelli, dottoranda presso la Scuola Europea in Medicina Molecolare (SEMM) di Milano

Interessi scientifici: sistema immunitario, carcinoma del colon-retto, melanoma metastatico

È vero che in alcune specie il cromosoma Y non c’è?

Sebbene fondamentali per la riproduzione, i meccanismi responsabili del differenziamento sessuale sono estremamente variabili da un organismo all’altro. Tra i mammiferi dotati di placenta la differenza tra i due sessi dipende da due cromosomi eteromorfi (diversi nella forma), X e Y.

Nell’uomo l’assetto cromosomico legato al sesso può essere XX o XY, ma alcune specie di roditori (Myopus schisticolor, Mus minutoides, Acomys spp.) o di scimmie urlatrici (Alouatta spp.) hanno corredi cromosomici diversi, come per esempio XXY, XXXY, XXYY. Condizioni simili nell’uomo sono causa di patologie come la sindrome di Klinefelter. In altre specie l’Y non appare neppure, e per di più maschi e femmine, perfettamente fertili e ben distinguibili, presentano un assetto cromosomico identico! Nel caso del ratto spinoso di Amami-Oshima (Tokudaia osimensis) e in una specie di ellobio (Ellobius lutescens, figura A), maschi e femmine presentano entrambi un corredo X0, mentre nel caso delle specie Ellobius talpinus, E. tancrei e E. alaicus, sia maschi sia femmine presentano un corredo XX. In questi casi, i meccanismi che governano il differenziamento sessuale non sono ancora chiari.

 

Figura A
Ellobius lutescens. L’ellobio di montagna è un piccolo roditore russo della stessa famiglia dei criceti che possiede solo diciassette cromosomi. Sia i maschi sia le femmine sono X0 avendo perso Y nel corso dell’evoluzione.

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