Ricerca

29.08.2019

Chiedi al biologo - Videointervista a Camilla Galli

 

Intervista a: Camilla Galli, dottoranda presso la Scuola Europea in Medicina Molecolare (SEMM) di Milano (sostenuta da Fondazione Umberto Veronesi – per il progresso delle scienze)

Interessi scientifici: membrana cellulare, citoscheletro, metastasi

Come è fatta la giornata di un ricercatore biomedico?

Arrivato in laboratorio, il ricercatore biomedico organizza tutti gli esperimenti pianificati per la giornata, indossa camice e guanti per poi cominciare il vero lavoro davanti al suo bancone: trattamento delle cellule con particolari farmaci, estrazione di RNA, PCR, sequenziamento di DNA e analisi di proteine; a seconda dell’esperimento in programma la mattinata potrebbe essere già finita, ma gli esperimenti spesso continuano fino a tardo pomeriggio. Quando gli esperimenti vanno per le lunghe, il ricercatore sfrutta i tempi morti per aggiornarsi sulle novità scientifiche o per trovare spiegazioni ai suoi risultati confrontandosi con le nuove scoperte pubblicate da altri gruppi di ricerca in giro per il mondo.

In altri casi, dopo pranzo si partecipa a un seminario su una nuova tecnica biomedica: partecipare è fondamentale, sia per conoscere i migliori scienziati del campo sia per tenersi aggiornati!

Finita la giornata è buona abitudine aggiornare il quaderno di laboratorio con tutti i protocolli sperimentali utilizzati, segnando pesi, sostanze usate e tempi; per essere sicuri che un risultato sia corretto bisogna sempre ripetere l’esperimento, e senza appunti questo è impossibile!

 

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