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29.08.2019

Chiedi al biologo - Videointervista a Benedetta Raspini

 

Intervista a: Benedetta Raspini, ricercatrice post-doc presso il Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università degli Studi di Pavia

Interessi scientifici: dietetica e nutrizione clinica

Che cos’è il cibo spazzatura?

Il termine cibo spazzatura o junk food è utilizzato per descrivere tutti quegli alimenti a basso valore nutrizionale (poveri di vitamine, minerali, antiossidanti, acidi grassi essenziali), ma a elevato contenuto di grassi saturi, trans e idrogenati (grassi insaturi resi saturi), zuccheri e sale.

Il cibo spazzatura presenta quindi un elevato contenuto calorico, ma non fornisce gli elementi nutritivi essenziali per una dieta equilibrata.

Gli alimenti classificabili come junk food sono ottenuti attraverso molte fasi di lavorazione industriale che li impoveriscono delle principali sostanze nutritive arricchendoli invece di conservanti e additivi chimici; assumono così un colore e un sapore totalmente diverso da quello originale. Sono riconducibili a questa categoria di cibo alcuni prodotti da forno e snack industriali sia dolci sia salati, gli hamburger dei fast food, i würstel, gli hot-dog, le patatine fritte, ma anche le bibite zuccherate, i dolciumi, alcuni piatti pronti, salse e creme varie.

Diverse ricerche internazionali hanno dimostrato un collegamento diretto tra una dieta ricca di questi cibi e l’aumento del rischio di sviluppare obesità, diabete di tipo II e più in generale la sindrome metabolica che può facilmente evolvere in patologie cardiovascolari.

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