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01.09.2021

Narziss und Goldmund - Narciso e Boccadoro

 

 

  • Autore: Hermann Hesse
  • Genere: Romanzo(in origine l’autore lo intitolò però Erzählung, “racconto”, “narrazione”, anche se dato il numero di pagine può essere considerato un romanzo)
  • Prima edizione originale: Narziß und Goldmund, Erzählung, S. Fischer Verlag, 1930
  • Prima edizione italiana: Narciso e Boccadoro, traduzione di Cristina Baseggio, Medusa, Mondadori, 1933

 

Il rapporto tra Narciso e Boccadoro, una delle più belle forme di amicizia narrate in letteratura, compie 91 anni, ma non li dimostra affatto. Risale infatti al 1930 la pubblicazione di Narziss und Goldmund, Erzählung di Hermann Hesse (1877-1962), autore tedesco naturalizzato svizzero molto prolifico che è tra i più conosciuti e apprezzati scrittori del Novecento e che nel 1946 vinse anche il premio Nobel per la Letteratura.

 

Il libro ha una trama piuttosto semplice e lineare. Nel Medioevo, in anni non precisati, nel convento di Mariabronner (Mariabronn in italiano), Narciso è un giovane e stimato insegnante destinato alla vita monastica. Tra i suoi studenti c’è anche Boccadoro, con cui Narciso, di pochi anni più grandi, stringe ben presto una profonda amicizia. Nei primi tempi Boccadoro è disposto a tutto pur di fare impressione sull’amico e di dimostrarsi intelligente e preparato come lui vorrebbe, ma a poco a poco, proprio grazie a Narciso, si rende conto che la sua vita è al di fuori del convento, nel mondo dei sensi e a contatto con l’arte, sempre alla ricerca della figura della madre, di cui lui ha ricordi confusi perché è stato abbandonato quando era ancora molto piccolo ma da cui ha ereditato molto sia nel fisico che soprattutto nel carattere.

Diventa quindi un vagabondo e inizia un percorso che può essere considerato quasi una forma di pellegrinaggio, ricco di libertà e di appagamento dei sensi con belle donne, ma non esente da rischi, fame e lotte per la sopravvivenza. Si ferma per alcuni anni in una grande città, dove diventa apprendista di uno scultore piuttosto noto; la prima statua che scolpisce è quella di san Giovanni, che ha proprio le sembianze del suo amico Narciso.

Negli anni la sua arte si affina e quando, dopo molte disavventure e pericoli, incontra nuovamente Narciso, che gli salva la vita e che gli offre la possibilità di andare a vivere con lui nel convento della sua gioventù, dove Narciso nel frattempo è diventato abate. Boccadoro accetta e arricchisce il monastero scolpendo statue estremamente singolari, che rappresentano figure religiose con l’aspetto delle persone che sono state importanti per lui.

È quindi presente una forte contrapposizione tra Narciso, che rappresenta la spiritualità, l’ordine e la scienza (in cui Hesse si riconosce molto perché anche lui da giovane frequentò come seminarista l’abbazia di Maulbronn (da lì Mariabronn), e Boccadoro, che è il suo opposto e che raffigura il mondo dei sensi e l’arte. In entrambi i modi è possibile, secondo Hesse, avvicinarsi all’idea di Dio e alla Creazione, pregando ma anche disegnando o scolpendo, lasciando così tracce che sopravviveranno nel tempo.

È dunque un romanzo di formazione atipico, molto ricco di riferimenti a tematiche extra letterarie, come religione, filosofia, arte, scienza, senso della vita e della morte, senza dimenticare i cenni storici: una parte della storia si svolge infatti nel periodo della peste, che colpisce da vicino anche Boccadoro perché gli porta via la ragazza con cui viveva in quel periodo. La figura della madre può essere analizzata dal punto di vista psicologico, poiché non è solo la madre biologica di Boccadoro, col tempo si identifica nella Natura, nelle donne che Boccadoro ama fino ad arrivare alla Madre primigenia di tutti i viventi. A questo link è disponibile un ulteriore approfondimento in tedesco.

 

 

 

Spunti di riflessione: dal libro al film

 

  • Regista: Stefan Ruzowitzky
  • Genere: drammatico, storico
  • Interpreti principali: Sabin Tambrea e Jannis Niewöhner
  • Produzione: Germania, Austria, 2020

 

In occasione dei novant’anni dall’uscita del romanzo, nel 2020 il regista Stefan Ruzowitzky ne ha tratto un film dal titolo omonimo (clicca qui per vedere il trailer in tedesco), non rispettando però fedelmente la trama, ma inserendo delle differenze piuttosto sostanziali, soprattutto per quanto riguarda il carattere dei personaggi.

Nel film infatti Boccadoro decide di andare in giro per conoscere il mondo non spinto dallo scopo di ritrovare tracce della madre ma quasi per togliersi uno sfizio; inoltre appare molto più sicuro di sé, deciso e consapevole di quello che vuole, mentre nel libro è pieno di dubbi e di incertezze; anche la figura di Narciso viene modificata: nella pagina scritta è serio, concentrato soltanto sullo studio e orgoglioso ai limiti dell’arroganza talmente è convinto delle sue conoscenze e della sua superiorità sugli altri, mentre nel film è molto più allegro e rilassato, snaturando però completamente una delle sue caratteristiche principali. Inoltre volutamente Hesse non fa mai capire quanti anni dura la loro amicizia e in quanti anni si svolge la storia, mentre il film inserisce il riferimento temporale di 22 anni, facendoli conoscere quando sono bambini e non ragazzi come nel libro.

In Italia il film non è uscito nei cinema, perciò se vuoi guardarlo in italiano puoi cercarlo su Raiplay qui, mentre per saperne di più della critica del film in tedesco puoi approfondire qui.

 

Leggi un estratto del libro in italiano e in tedesco.

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