Ricerca

04.03.2021

A Berlino la cultura non si ferma

 

 

 

A Berlino, al grido di #chiusimaaperti (Geschlossen, aber trotzdem offen), il portale dei musei della città ha creato un’utilissima guida che permette di accedere virtualmente, standosene comodamente seduti sul divano di casa, alle mostre e agli allestimenti proposti dai vari musei.

 

Berlino ha un’offerta museale davvero ampia. I musei sono più di 170 e uno dei quartieri principali in cui si concentrano è l’isola dei musei (Museumsinsel), che ne ospita ben cinque tra i più significativi della città.

Il più antico è l’Altes Museum, inaugurato nel 1830, che contiene collezioni di arte greca e romana; i successivi in ordine di apertura sono il Neues Museum, che ospita oggetti del periodo preistorico e dell’arte egizia, l’Alte Nationalgalerie, in cui si possono ammirare quadri e sculture del diciannovesimo secolo, il Bode-Museum, che è specializzato nelle sculture, da quelle dei tempi antichi fino a quelle del diciottesimo secolo, mentre “l’ultimo nato”, il famosissimo Pergamonmuseum, inaugurato nel 1930, ospita collezioni di arte islamica, antichità e vicino oriente antico.

L’isola dei musei, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1999, non poteva abbandonare i suoi estimatori in un periodo così difficile: tramite l’app Google Arts & Culture ha reso possibile i tour virtuali delle varie mostre, dando l’occasione di ammirare pezzi di esposizione altamente selezionati e perfino di incantarsi alla vista della Porta di Ishtar (Ischtar-Tor), ricostruita all’interno del Pergamonmuseum.

 

Ma non finisce qui, ogni giorno si può decidere di andare in un posto diverso, a seconda dell’umore o dell’interesse.

 

Una delle passeggiate più interessanti che si possono fare è sicuramente quella organizzata dall’Archivio Bauhaus (Bauhaus-Archiv/Museum für Gestaltung) in collaborazione con la rbb (acronimo di Rundfunk Berlin-Brandenburg), l’emittente radiotelevisiva locale dei Länder Berlino e Brandeburgo. Il movimento artistico del Bauhaus, fondato nel 1919 a Weimar, ebbe vita breve ma influì molto sull’arte e l’architettura dei periodi successivi. Nacque come una vera e propria scuola, della durata di quattro anni, che promuoveva una visione completamente nuova e innovativa dell’arte, basata sulla funzionalità piuttosto che sull’estetica: gli oggetti venivano riprodotti con linee semplici ed essenziali, senza fronzoli, seguendo l’idea che se l’oggetto era ben progettato era già bello di per sé, senza bisogno di aggiungere altro. Basandosi sui corsi propedeutici della durata di sei mesi che gli studenti dovevano frequentare durante il primo anno di scuola, le due curatrici dell’allestimento hanno creato un eserciziario, che è stato poi trasformato in una sorta di mostra virtuale visibile online tramite un video “a 360 gradi”, riprodotto grazie alla rbb, estremamente approfondito e con molti elementi interattivi.

 

Chi ha voglia di farsi un tour dei castelli e dei giardini dei re di Prussia, quasi tutti dichiarati patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, può ringraziare ancora una volta l’app Google Arts & Culture e informarsi sul sito della Fondazione dei castelli e dei giardini prussiani (SPSG, Stiftung der Preußischen Schlösser und Gärten). Tra questi sono famosissimi il castello di Charlottenburg (Charlottenburg Schloss) e il castello Sanssouci (Sanssouci Schloss) a Potsdam (la “Versailles tedesca”, che dista solo una trentina di km da Berlino).

 

Chi ama la storia può consultare 1000x Berlin, un portale interamente dedicato alla storia e all’evoluzione di Berlino, dalla Repubblica di Weimar ai giorni nostri, con foto e approfondimenti tematici, oppure scaricare Berlin History App, che propone foto, testi, riproduzioni audio, documenti e ovviamente giri virtuali per la città.

 

Nemmeno gli appassionati di astronomia rimarranno delusi: la fondazione del planetario berlinese (Stiftung Planetarium Berlin) durante la settimana dà loro infatti la possibilità di partecipare a numerosi incontri in streaming tenuti all’interno dei locali del planetario Zeiss (Zeiss-Großplanetarium) o di osservare il cielo notturno in streaming con il telescopio dell’osservatorio Archenhold (Archenhold-Sternwarte).

 

C’è spazio anche per la partecipazione ad eventi di altra natura: Berlin (a)live è un portale di manifestazioni culturali interamente in streaming nato nel marzo del 2020 che propone visite virtuali o performance musicali, danzanti o teatrali secondo un ben preciso calendario che cambia spesso.

 

 

Spunti di riflessione

 

Siete a conoscenza di iniziative simili organizzate in Italia dalle associazioni culturali della vostra città?

Ritenete che queste proposte interattive possano essere utili per avvicinare ai musei o ai castelli anche le persone non appassionate che normalmente non ci andrebbero e che in futuro questa possa essere una nuova modalità di fruizione dell’arte e della cultura che potrebbe affiancarsi a quella tradizionale?

Vedi anche