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03.09.2021

The Age of Innocence di Edith Wharton

 

 

  • Autore: Edith Wharton (1862-1937)
  • Genere: romanzo
  • Prima edizione originale: The Age of Innocence, D. Appleton and Company, 1920
  • Prima edizione italiana: L’età dell’innocenza, traduzione di Amalia D’Agostino Schanzer, Feltrinelli, 1960

 

 

Sono passati esattamente 100 anni da quando una donna vinse il prestigioso Premio Pulitzer per la prima volta (come proprio il sito del Pulitzer ricorda qui): era infatti il 1921 quando Edith Wharton lo conquistò con The Age of Innocence (L’età dell’innocenza), una precisa descrizione, non mancante di ironia, del controverso ambiente della New York bene di fine Ottocento, in cui la cosa più importante era rispettare le convenzioni e le regole dell’etichetta senza far trapelare i veri sentimenti.

Il volume venne pubblicato nel 1920, inizialmente in quattro puntate sulla rivista Pictorial Review, e poco dopo sotto forma di romanzo. L’autrice, già piuttosto affermata all’epoca, inserì parecchi elementi autobiografici nella storia: conosceva infatti molto bene l’ambiente che descriveva, visto che proveniva da una famiglia dell’alta società newyorkese che l’aveva fatta studiare privatamente e che aveva osteggiato per lungo tempo il fatto che lei avesse deciso di dedicarsi alla letteratura; divorziò inoltre dal marito, afflitto da problemi psichiatrici (ne mantenne però il cognome, era nata infatti come Newbold Jones), viaggiò molto e si stabilì in Europa, vivendo a lungo a Parigi. Fu anche la prima donna che nel 1923 ottenne la laurea ad honorem a Yale.

 

Il libro ha inizio intorno al 1870, quando la contessa Ellen Olenska, discendente da una ricca famiglia americana, dopo aver vissuto per un lungo periodo in Europa ed essersi sposata con un conte polacco infedele e violento, decide di tornare in America per chiedere il divorzio e iniziare una nuova vita. In apparenza tutti i parenti la accolgono bene, ma in realtà la tengono a distanza e cercano di convincerla a tornare con il marito: il divorzio nell’America dell’epoca era accettato (a differenza di quello che succedeva in Europa), ma non era visto di buon occhio, soprattutto se a richiederlo era una donna, perché poteva portare disonore alla famiglia. L’unica persona che le dimostra affetto sincero e si preoccupa per lei è Newland Archer, un giovane avvocato anche lui di buona famiglia, che, a differenza degli altri, fa estrema fatica ad accettare le rigide convenzioni del tempo; fidanzato con la bella ma superficiale May, cugina di Ellen, già prima del matrimonio si innamora, ricambiato, di Ellen. Anche dopo il matrimonio i due hanno varie occasioni per rivedersi e lui le propone di fuggire insieme, ma lei si dimostra riluttante per non tradire la fiducia della famiglia. Dopo un paio d’anni dall’inizio della vicenda, quando Newland è sul punto di rivelare alla moglie la verità, May comunica alla cugina di essere incinta, facendo quindi in modo che lei torni in Europa da sola. Alla cena di addio organizzata per salutare Ellen, lui scopre quasi per caso che tutti nella cerchia di famiglia pensavano che loro due fossero amanti clandestini e che quindi fossero a un livello molto più avanzato della relazione rispetto a quello che effettivamente era, perché in realtà si erano scambiati solo pochi baci e alcune carezze. Il tradimento da parte degli uomini all’interno del matrimonio era quindi accettato, addirittura a volte quasi consigliato, ma doveva essere tenuto nascosto e non portare ad alcun cambiamento nel rapporto apparentemente felice tra i due coniugi.

 

Ascolta l’audio del programma WikiRadio su RaiRadio3 che riproduce una lezione tenuta da una professoressa universitaria di letteratura angloamericana sulla figura della scrittrice; per saperne di più sul romanzo puoi invece leggere questo articolo in inglese.

Il sito dedicato alla scrittrice presenta anche un lungo programma di incontri culturali e letterari online che puoi seguire cliccando qui.

Per una panoramica sulla letteratura americana del XIX secolo puoi guardare questo video.

Leggi un estratto del libro in inglese e in italiano.

 

 

Spunti di riflessione – Dal libro al film

 

  • Regista: Martin Scorsese
  • Genere: sentimentale, drammatico
  • Interpreti principali: Daniel Day-Lewis, Michelle Pfeiffer, Wynona Ryder
  • Produzione: Stati Uniti, 1993

 

Nel 1993 il regista Martin Scorsese ne trasse un film (clicca qui per guardare il trailer), che ebbe un’ottima accoglienza da parte della critica ma non molto successo di pubblico. Rispetto al romanzo presenta alcune differenze, tra cui la principale è che Newland è molto più sicuro dei suoi sentimenti nei confronti della contessa e meno indeciso tra le due donne di quanto sia nel libro; inoltre nel film la relazione tra i due raggiunge da subito una maggiore profondità anche a livello fisico, e cambia anche il carattere di May, che nel film resta sempre vacua e troppo attenta alle apparenze, mentre nel romanzo alla fine dimostra di aver raggiunto una certa maturità, perché si rende conto che lui ha rinunciato all’amore della sua vita per rimanere con lei.

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