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04.05.2021

Banksy e l’arte agli angoli delle strade

 

 

Su chi sia Banksy si sa poco ma molto si è ipotizzato. Le uniche certezze sono che è nato a Bristol nel 1974 e che ha sempre voluto rimanere anonimo, preferendo mostrare la sua idea di arte come biglietto da visita. C’è chi pensa addirittura che si tratti di un collettivo di sei artisti riunito sotto un unico nome. La teoria più accreditata rimane però che possa essere il fondatore del gruppo virtuale dei Gorillaz, Jamie Hewlett, anche se nessuno ne ha la reale conferma. Nelle sue opere figura spesso un uomo, che, secondo alcuni critici, potrebbe essere lui stesso.

Le sue opere sono satire sulla politica e sull’economia e strumenti di riflessione che permettono a chiunque, anche ai bambini, di avvicinarsi a quello che viene mostrato e a domandarsi cosa rappresenta e perché viene raffigurato in quel determinato modo. In molte situazioni Banksy reinterpreta la realtà in maniera brutale e fa grande uso del sarcasmo, come per esempio si può notare in CND Soldiers, considerato uno degli esempi più lampanti di opera antimilitarista, in cui sono rappresentati un soldato che imbraccia un fucile e un altro che dipinge il simbolo della pace colorandolo però di rosso sangue.

I soggetti a lui cari che ripete più volte sono scimmie, poliziotti, bambini, ratti e vecchi. I ratti in particolare sono importanti perché li considera molto simili a lui: all’apparenza sono insignificanti, ma sono in grado di distruggere interi sistemi sociali.

La tecnica che utilizza per le sue opere è quella dello stencil graffiti o stencil art, che punta tutto sulla rapidità, al punto che il più delle volte gli bastano solo 15 minuti per realizzarne una. Per sapere di più di questa tecnica guarda questo video tutorial.

 

 

 

Spunti di riflessione

 

Dal momento che critica il concetto di arte elitaria, non ha mai autorizzato ufficialmente nessuna mostra a lui dedicata e per sua scelta non ha profili social né su Facebook né su Twitter. Utilizza però molto Instagram come galleria d’arte personale per mostrare le sue opere gratuitamente senza intermediari e senza passare dalle grandi gallerie d’arte internazionali (trovi qui un approfondimento su questo argomento). Altre gallerie di immagini sono disponibili su questo sito.

Tramite l’app o il sito di Google arts&culture si può “partecipare” alla mostra virtuale 12 Banksy Murals You Can See on Street View che permette di vedere tramite Google Street View dodici suoi murales, realizzati principalmente tra Londra e Bristol, presentati ciascuno con una breve descrizione. Tra questi si trova anche The Girl with a Pierced Eardrum, un’opera che richiama lo stile di Vermeer nel dipinto Girl with a Pearl Earring (La ragazza con l’orecchino di perla), ma che presenta il dettaglio anacronistico del piercing dell’allarme antifurto nell’orecchio al posto della perla.

Sempre sulla stessa pagina, all’interno della raccolta Banksy Rats & More, si possono scoprire molteplici immagini di topi realizzati nelle modalità e nelle situazioni più disparate.

In Banksy, Banksy and More Banksy sono presenti, tra le altre immagini, una riproduzione di una delle sue scimmie e No ball games, che ironizza sul fatto che sono raffigurati due bambini davanti al cartello che vieta loro di giocare a palla, motivo per cui si mettono a giocare col cartello come se fosse una palla.

In 7 Facts About Banksy puoi leggere alcune curiosità su di lui, tra cui il fatto che venne candidato all’Academy Award in occasione dell’uscita del film documentario del 2010 Exit Through The Gift Shop, di cui cliccando qui trovi il trailer, a lui attribuito, che riporta alcune interviste a importanti esponenti della street art.

Un’altra app utile e interessante per gli appassionati è Bansky Bristol Tour, che permette di fare un tour virtuale della città per scoprire in che punti si trovano le opere di Banksy.

Famosissima è la performance di distruzione di una sua opera dopo che era stata venduta: fece un’asta nel 2018 da Sotheby’s a Londra per il quadro Balloon girl (si trattava di una rivisitazione pittorica di un suo murales), che venne venduto per oltre 1 milione di sterline e che però, subito dopo la vendita, si autodistrusse parzialmente grazie a un trita-documenti nascosto nella cornice, come si può vedere in questo video. Benché non fosse più integro, il quadro ha aumentato di molto il suo valore poiché aveva fatto parte di una performance; quello che ne resta è stato poi esposto in modo permanente alla Staatsgalerie di Stoccarda col nuovo nome di Love is the bin.

Nel 2019 Banksy ha aperto un negozio online per esporre oggetti di sua creazione, come stampe di vecchie opere o le sue vecchie lattine, e li ha messi in vendita a prezzi molto accessibili rivolti a clienti a basso reddito, donando poi i proventi in beneficenza alle missioni di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

 

Per approfondire ulteriormente la figura di Banksy consulta il sito Who is Banksy? A Mythical character of the graffiti scene.

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