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03.03.2021

Alla scoperta di Joyce poeta

 

 

 

  • Autore: James Joyce (1882-1941)
  • Genere: poesie
  • Prima edizione originaleChamber music, Elkin Mathews Ltd.,1907
  • Prima edizione italianaMusica da camera, Cavallino, 1943
  • Prima edizione originalePomes Penyeach, Shakespeare and Company,1927
  • Prima edizione italianaPoesie da un soldo, Cederna, 1949

 

 

Lo scrittore irlandese James Joyce, di cui quest’anno ricorrono i 60 anni dalla morte (si spense infatti il 13 gennaio 1941), tra i più noti esponenti del movimento letterario del modernismo, è estremamente conosciuto per la raccolta di racconti Gente di Dublino (Dubliners, 1914) e i romanzi Ritratto di un artista da giovane (A Portrait of the Artist as a Young Man, 1916), Ulisse (Ulysses, 1922) e Finnegans wake (1939).

 

Forse non tutti sanno però che fu anche un poeta di buon livello; scrisse infatti quattro raccolte di poesie: The Holy Office(1905), Chamber Music, Gas From a Burner (1912) e Pomes Penyeach.

La raccolta Musica da camera (Chamber music) venne pubblicata nel 1907 ed è composta da trentasei poesie scritte tra il 1901 e il 1907, senza titolo ma numerate in cifre romane. In quel periodo Joyce viveva da qualche tempo a Trieste, dove si guadagnava da vivere come insegnante di inglese e dove rimase fino al 1915. Questo lavoro non vendette molto ma fu accolto favorevolmente dalla critica e venne in particolare apprezzato da Ezra Pound e William Butler Yates.

Inizialmente la raccolta era composta da trentaquattro poesie, a cui poi prima della pubblicazione vennero aggiunte quelle intitolate “All day I hear the noise of waters” e “I hear an army charging upon the land“, che Yeats definì un capolavoro.

 

 

Le tematiche affrontate sono il desiderio di amare ed essere amati, le delusioni che ne possono derivare, la bellezza e l’universalità della musica. Parecchie di queste poesie sono dedicate alla donna della sua vita, Nora Barnacle, che conobbe il 16 giugno 1904 (il giorno in cui è ambientato l’Ulisse!); lei gli stette accanto tutta la vita e gli diede due figli, nati entrambi a Trieste.

Il titolo della raccolta è un omaggio alla musica, che per Joyce ebbe sempre un ruolo significativo: si augurava infatti che in futuro i suoi versi, che erano quasi delle brevi ballate, fortemente influenzati dai madrigali inglesi del Cinquecento (di cui lui era un grande ammiratore), potessero essere musicati sotto forma di canzoni.

Già nella prima poesia si nota il rapporto tra la musica e l’amore:

 

 

“Strings in the earth and air

Make music sweet …

There’s music along the river

For Love wanders there”

 

 

mentre nella settima l’amore risplende in perfetta armonia con la natura:

 

 

“My love is in a light attire

Among the apple−trees,

Where the gay winds do most desire

To run in companies…

There, where the gay winds stay to woo

The young leaves as they pass,

My love goes slowly, bending too

Her shadow on the grass”.

 

 

La raccolta Poesie da un soldo (Pomes Penyeach) venne invece pubblicata nel 1927, ed è composta da tredici poesie, scritte tra il 1907 e il 1927, con accanto al titolo l’indicazione della data e del luogo di composizione. Benché abbia ricevuto critiche non particolarmente lusinghiere al momento della pubblicazione, oggi è sicuramente più nota di Musica da camera. Il titolo si deve al gioco di parole tra poems e pommes (“mele” in francese), che venivano infatti vendute a un penny ciascuna. La prima poesia si intitola Tilly ed è una specie di bonus-track, riprendendo la tradizione irlandese per cui i negozianti regalavano ai clienti un prodotto in più.

Qui, ancora più che nella raccolta precedente, la ricerca di una scrittura espressiva e stilistica innovativa, caratteristica fondamentale del modernismo, è molto importante: al suo interno il volumetto, piuttosto breve (è composto infatti da meno di 1000 parole), contiene parecchi neologismi coniati appositamente da Joyce unendo insieme due parole (per esempio moongray o sindark). Anche qui tra gli argomenti principali c’è l’amore, in tutte le sue forme (la parola “love” si trova tredici volte, come tredici sono le poesie, sarà stato un caso?).

 

Leggi Chamber Music e Pomes Penyeachin versione originale in pdf o, se preferisci, consulta la copia digitale della prima edizione di Chamber Music.

 

 

Statua di Joyce a Trieste

 

 

 

Spunti di riflessione

 

Le poesie contenute in Musica da camera vennero musicate in più di un’occasione. Vale la pena a questo proposito ricordare la trasposizione della quinta poesia della raccolta nel 1969 da parte di Syd Barrett, fondatore e primo leader dei Pink Floyd, che la mise in musica intitolandola Golden Hair. La canzone, che puoi ascoltare cliccando qui, riprende interamente i versi della poesia, con un’unica differenza: il poeta, distratto dal canto della sua amata dai capelli biondi, smette di fare quello che stava facendo per ascoltarla; ma mentre nella poesia all’inizio e alla fine è ripetuto che lei canta “a merry air”, nella canzone il motivetto è cantato “in the midnight air”.

 

Quando uscì Poesie da un soldo Joyce era famoso e all’apice della carriera: non stupisce quindi che a Parigi, dove soggiornava spesso, avesse frequentazioni sociali di un certo calibro, composte in buona parte da musicisti: due suoi amici coinvolsero altri undici artisti nella composizione del volumetto The Joyce Book, pubblicato nel 1933 in edizione limitata, in cui a ogni poesia della raccolta corrispondeva una canzone. Per ulteriori informazioni su questo argomento puoi leggere qui.

 

 

Cultura e società

Guarda i video per contestualizzare meglio puoi approfondire gli aspetti salienti dell’età moderna in Gran Bretagna, per ulteriori notizie su Joyce e sulla musica dei madrigali in Inghilterra.

 

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