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02.03.2021

Les enfants qui s’aiment di Jacques Prévert

 

 

 

Il 4 febbraio del 1900 nasce a Neuilly-sur-Seine, nella regione dell’Île-de-France, Jacques Prévert, uno dei più conosciuti poeti francesi del XX secolo.

Sin da ragazzo si interessa non solo alla letteratura ma anche al teatro e al cinema, e si avvicina al dadaismo e al surrealismo. Insofferente alle ipocrisie della cultura borghese, Prévert appoggia una contestazione radicale della società, del suo moralismo e del suo conformismo, in linea con il filone anarchico.

Con i suoi versi cerca di restituire alla realtà una dimensione intima, fatta di tenerezza e ironia, che possa farci percepire il quotidiano in modo diverso grazie all’immaginazione e all’attenzione per i dettagli. Le sue poesie, ricche di giochi di parole, accostamenti inaspettati, personaggi popolari che si destreggiano tra le piccole e grandi sventure della vita di tutti i giorni e la ricerca dell’amore, del sogno, della libertà, oscillano spesso tra aspra polemica e delicato umorismo: tra le numerose raccolte si ricordano Paroles (Éditions du Point du jour, 1945), La pluie et le beau temps (Gallimard, 1955) e Histoires et d’autres histoires (Gallimard, 1963)

Oltre che per la sua produzione poetica, Jacques Prévert (che ci lascia nel 1977) è noto anche per la sua attività teatrale e cinematografica: collabora con grandi registi come René Clair e scrive anche i testi di alcune canzoni di grande successo.

 

Guarda il video per uno sguardo d’insieme sulla poesia francese contemporanea:

  • La poésie aux XXe et XXIe siècle (in francese)

 

Ascolta le canzoni:

  • Marche ou crève, scritta per la compagnia “Gruppo Ottobre” della Federazione del Teatro Operaio 
  • Les feuilles mortes, composta da Joseph Kosma su versi di Prévert e interpretata da Yves Montand 

 

Spunti di riflessione

 

Tra i temi prediletti di Jacques Prévert ci sono la libertà, la ribellione, l’amicizia, la vita lungo le strade della città e naturalmente l’amore, al centro per esempio di una famosissima poesia intitolata Les enfants qui s’aiment (I ragazzi che si amano):

 

Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout

contre les portes de la nuit

et les passants qui passent les désignent du doigt

mais les enfants qui s’aiment

ne sont là pour personne

et c’est seulement leur ombre

qui tremble dans la nuit

excitant la rage des passants

leur rage leur mépris leurs rires et leur envie

les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne

ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit

bien plus haut quel le jour

dans l’éblouissante clarté de leur premier amour.

 

Leggendo il testo originale, gli studenti possono essere invitati a interpretarne il contenuto individuando il messaggio dell’autore e contemporaneamente a riflettere sulla forma e sullo stile, sui possibili significati delle scelte lessicali, della sintassi e della punteggiatura. Analizzando la traduzione, inoltre, potranno evidenziare i punti in cui questa si discosta dalla lettera del testo e provare a spiegare il motivo, tenendo presente che è stata realizzata da due poeti, Maurizio Cucchi e Giovanni Raboni.

 

Questa poesia è stata trasposta in musica dal cantante (italiano ma naturalizzato francese) Yves Montand (che nel 1962 la inserisce nel suo album “Yves Montand chante Jacques Prévert”), come ricorda anche un accurato approfondimento dedicato da Rai Radio 3 al poeta, che comprende un ampio repertorio di brani musicali e sequenze di film.

 

Scarica i materiali:

  • Les enfants qui s’aiment (in originale e in traduzione – nei materiali scaricabili) 

 

Ascolta :

 

 

Per approfondire l’autore proponiamo una divertente videoanimazione in francese; sul canale YouTube del programma “1 jour, 1 question” è disponibile anche un altro video sul genere letterario della poesia, adatto alla scuola secondaria di primo grado.

Aiuteranno ad esercitare le competenze linguistiche anche un approfondimento realizzato da France Télévisions su Paroles e la consultazione delle schede dedicate alle raccolte di Prévert sul sito della casa editrice Gallimard, dove è possibile anche sfogliare qualche pagina dei libri.

 

Guarda i video:

 

Consulta il sito e sfoglia i libri:

 

 

Per un collegamento con la musica italiana, infine, ai ragazzi può essere proposto l’ascolto della canzone La città vecchia di Fabrizio De Andrè, uscita per la prima volta nel 1965 e poi inserita l’anno successivo nell’album “Tutto Fabrizio De Andrè”. Il cantautore descrive la parte più popolare della città di Genova citando la Trieste del poeta Umberto Saba ma anche alcuni versi di Embrasse-moi di Prévert, dove la città descritta è Parigi:

 

Le soleil du bon Dieu ne brill’pas de notr’côté

il a bien trop à faire dans les riches quartiers

Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi

(ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi)

 

Ascolta le canzoni:

 

 

Rispondi alle domande

 

I testi di Prévert si prestano a molti usi nella didattica della lingua francese: ai ragazzi può essere per esempio proposto un lavoro sul campo lessicale delle professioni a partire dalla poesia di Prévert Chanson du vitrier, scaricabile in lingua originale dal menu in fondo alla pagina, partendo dalle seguenti domande di comprensione:

 

  • Lisez et traduisez le texte, puis soulignez tous les mots qui appartiennent au champ lexical des professions. Quel genre de métiers évoque Prévert?
  • Comment est construit le texte? Quel est l’effet produit?
  • Justifiez le titre du poème.
  • Quelle est la valeur symbolique des oiseaux?
  • Choisissez d’autres professions et composez à votre tour un nouveau poème.