Ricerca

29.11.2019

Bienvenue!

 

In questo articolo presentiamo una situazione quotidiana, ambientata in una scuola francese, attraverso un dialogo fra una nuova alunna, l’insegnante e i compagni di classe.

 

TOC TOC

Emma Bonjour Madame! Je m’appelle Emma Chiesa.

Mme Bel Bonjour Emma, entre! Bienvenue! Je m’appelle Mme Bel, je suis la prof de français. Les enfants, je vous présente une nouvelle élève. Elle s’appelle Emma Chiesa. Elle vient d’Italie avec sa famille. Emma, je te présente les 15 élèves de sixième du Collège Molière.

Les élèves Bonjour Emma!

Mme Bel Voilà une place libre!

Emma Merci Madame.

[…]

Julie Salut Emma, comment ça va?

Emma Ça va, merci. Tu t’appelles comment?

Julie Je m’appelle Julie Charles.

Emma Enchantée! Moi, c’est Emma Chiesa.

Julie Chiesa… Tu as un drôle de nom!

Emma Oui… C’est un nom italien: C – H – I – E – S – A.

Julie Une nouvelle camarade! C’est super!

Mme Bel Emma et Julie, silence! Les enfants, prenez le livre rouge s’il vous plaît!

Julie Chut! Mme Bel est une prof sévère!

 

[tratto da: Patrizia Mauri, Ghislaine Blanc, Cap sur Nice – Méthode de Français]

 

Attività didattica

Come primo spunto per avviare la lezione, si può invitare ciascun alunno ad immedesimarsi nella scena con una piccola riflessione personale, seguendo questa traccia:

Ti trasferisci in una nuova città e inizi l’anno scolastico in una nuova classe. Come ti senti? Immagina il tuo primo giorno di scuola e le presentazioni con l’insegnante e i compagni.

In seguito, è possibile proporre agli studenti la lettura e l’ascolto del dialogo: nel menu Materiali scaricabili sono infatti disponibili il file audio .mp3 con lettura madrelingua e il testo in alta leggibilità.

Mettiamo inoltre a disposizione una scheda con esercizi per la verifica della comprensione orale, insieme alle soluzioni (riservate al docente).

Per svolgere un’attività collaborativa e inclusiva, dividere gli studenti in gruppi e assegnare a ciascun componente un ruolo da interpretare fra i personaggi presenti nel dialogo. Ogni gruppo lavorerà in autonomia per “allenarsi” alla recitazione del dialogo e – alla fine – presenterà davanti al resto della classe la propria performance originale.